Zevi: parchi riaperti ma assaliti dal degrado

Roma – “Stiamo ricevendo decine di segnalazioni sullo stato penoso di parchi e giardini a Roma, riaperti dal 4 maggio ma in alcuni casi impraticabili a causa della totale mancanza di manutenzione. Ci segnalano erba incolta e foreste di piante infestanti alte anche un metro. In due mesi di chiusura sarebbe stato troppo pretendere dalla giunta Raggi un minimo di programmazione per rendere queste aree pulite e vivibili in vista della riapertura?”. Lo afferma Tobia Zevi, presidente dell’Osservatorio “Roma! Puoi dirlo forte”.

“Pineta Sacchetti, Val Cannuta, ma anche Villa Pamphili sono solo alcuni esempi. Parchi e giardini al momento sono le uniche aree dove famiglie e bambini possono recarsi per prendere un po’ d’aria – aggiunge – Gia’ prima del coronavirus la manutenzione era scarsissima: ora e’ semplicemente vergognoso aver consentito la riapertura in queste condizioni. La Raggi, il 3 maggio scorso, ha parlato di ‘concessione’ alla riapertura dei parchi, sbagliando due volte. La prima perche’ non e’ certo lei che concede ma sono i cittadini ad essere titolari di diritti. La seconda perche’ riaprire le aree verdi dopo averle lasciate marcire nel degrado piu’ totale, spesso ridotte a vere e proprie selve oscure pericolose ed impraticabili, e’ indecoroso”. “Invito i cittadini a segnalare all’Osservatorio tutti i casi di parchi e giardini assaliti dal degrado: prepareremo un dossier e lo invieremo prontamente al Campidoglio”, conclude Zevi.