Zingaretti: bene risultati indagine, ma 98% Lazio vulnerabile

Roma – “Sottolineo un dato rilevante, cioe’ la media molto bassa di positivita’ all’Igg del personale sanitario, pari al 2%, il che significa che la preoccupazione di tutela del nostro personale sanitario e’ andata a buon fine, visto che l’incidenza di positivita’ al tampone e’ stata dello 0,21%. Tuttavia, questi dati cosi’ bassi di positivita’ al test significano che avremo tra il 96 e il 98% di cittadini del Lazio che resta vulnerabile al Coronavirus”. Lo ha detto, nel corso di uan conferenza stampa, il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, commentando i primi dati sull’indagine di sieroprevalenza condotta sul territorio regionale.

“Il sistema di monitoraggio del test ci sta dando i risultati sperati ma il quadro della battaglia resta molto complesso- ha aggiunto- Riprendiamo la vita ma con le dovute accortezze perche’ non e’ il sole o il lasciarci alle spalle il periodo piu’ brutto che puo’ farci dire che la crisi e’ scongiurata. Stiamo riuscendo a contenere la pericolosita’ della diffusione del virus ma siamo nel cuore della battaglia. Questi test ci consegnano dei dati positivi, perche’ dimostrano che il virus e’ in fase discendente, ma nello stesso tempo mostrano una popolazione molto vulnerabile”.

Zingaretti ha anche sottolineato che “sono stati fatti circa 110mila test finora dall’11 maggio. Questo vuol dire che nel Lazio se sommiamo ai circa 10mila test giornalieri i 4mila tamponi quotidiani, abbiamo ogni giorno un monitoraggio di 14mila per persone per verificarne l’eventuale positivita’ e lo stato della situazione su cio’ che e’ avvenuto. E’ uno sforzo molto significativo che tiene alta l’asticella del controllo. Quello dei soli tre positivi di oggi e’ il dato migliore da quando e’ iniziata questa ‘avventura’ del Covid 19”.