Zingaretti: “rimangono le Province, ma funzioneranno peggio”

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    «Con la riforma del Governo rimangono le Province, ma funzioneranno peggio. Si voleva a parole semplificare lo Stato, invece si toglie semplicemente ai cittadini il diritto di eleggere chi gestirà milioni e milioni di euro e lo si consegna a un meccanismo di elezione, o sarebbe meglio dire di nomina, di secondo livello, cioè a quanto di più oscuro produce la cattiva politica». «Sono anni – prosegue Zingaretti – che si parla di eliminare o limitare gli enti di secondo livello e non solo non si fa nulla, ma addirittura si teorizza che trasformando in questo modo le Province esse funzioneranno meglio. Non si comprende come, a livelli di Governo di questo tipo, si possano affidare competenze strategiche per lo sviluppo del territorio. Per cortesia evitiamo poi di parlare di risparmi: la spesa pubblica aumenterà e sicuramente diminuiranno e di molto la trasparenza e l’efficacia nel Governo dei territori». «La riforma dunque è davvero stravagante, come è incomprensibile l’ostinazione a non voler ascoltare le ragioni di chi in questi mesi ha proposto una vera riforma del sistema del governo locale. L’unica cosa certa – conclude Zingaretti – è che, tolto il potere ai cittadini di eleggere chi deve governarli, aumenterà di molto l’appetito di chi ora avrà il compito di nominare i nuovi organismi: le correnti dei partiti e le varie burocrazie dello Stato». È quanto dichiara il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti. 

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