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Zingaretti: stabile Quadraro una vergogna, con Ater simbolo rinascita

Roma – “Questo palazzo e’ stato il simbolo della vergogna, perché una persona normale non si spiega il motivo per cui per 60 anni nella Capitale di un Paese un manufatto pubblico resti chiuso, ma da oggi è anche simbolo di rinascita e speranza e dimostra che non è vero che non si possono fare le cose”.

Nicola Zingaretti non era ancora nato quando nel 1961 lo Iacp aveva deciso che a via Sagunto 21, nel quartiere Quadraro di Roma, sarebbe sorta una Casa del Quartiere, salvo poi non realizzarla mai. Sessant’anni dopo l’idea – rivista e adeguata ai tempi – prende corpo realmente grazie all’Ater Roma.

“Si avvera un sogno e non è vero che non si possono fare le cose. Se si ha fiducia nelle proprie battaglie le cose cambiano- ha detto Zingaretti- Questo è uno spazio dei cittadini perché è stato costruito con le tasse pagate dalle persone e alle persone tornerà come servizio. Questo sarà uno dei più bei centri di quartiere di Roma e faremo di tutto per farlo diventare un esempio italiano. E’ una bellissima conquista”.

Il governatore del Lazio ha promesso ai cittadini che “ci vedremo prima della chiusura del cantiere. Ogni tanto faccio i blitz per verificare come vanno le cose perché è giusto che chi lavora qua dentro lo faccia per il bene della comunità. Vigilate anche voi perché è una vostra conquista”.

L’assessore regionale alla Casa, Massimiliano Valeriani, e’ nato non molto lontano da quello che adesso è uno scheletro: “Questo rudere lo conosco bene ed esisteva da prima che io nascessi. Quello che sta avvenendo e’ un miracolo e una delle cose più belle che mi si è presentata da quanto faccio l’assessore. Per decenni questo è stato il simbolo di un’amministrazione pubblica disinteressata al patrimonio. Noi invece abbiamo recuperato risorse e sottovoce abbiamo detto al quartiere ‘forse stavolta ce la facciamo’”.