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Zocchi: erogazione aiuti va semplificata con autocertificazione

Roma – “Oltre 22 milioni di euro, cui si devono aggiungere l’anticipazione dei trasferimenti ai Comuni, altri 217 milioni, che dovranno essere distribuiti ai Municipi. Questi i fondi a disposizione di Roma Capitale per sostenere le famiglie e le persone piu’ fragili. Governo e Regione Lazio hanno dimostrato di essere presenti stanziando importanti risorse per aiutare ma ora occorre essere concreti. E rapidi. Le difficolta’ enormi di individuazione ed erogazione di tali contributi dovranno obbligare sia il Campidoglio sia i municipi ad uno sforzo enorme.”

“Colf e badanti, lavoratori saltuari, piccole attivita’ commerciali ed imprenditoriali, precari e lavoratori dell’economia sommersa. Riconoscere e individuare queste nuove e temporanee situazioni di fragilita’ fornendo risposte immediate e’ essenziale. Non possiamo permetterci di lasciare nessuno indietro”. Lo dichiara Matteo Zocchi, capogruppo della Lista Civica Caudo Presidente nel III Municipio di Roma.

Per questo, sottolinea, “e’ fondamentale che nei criteri di assegnazione delle risorse ai Municipi venga salvaguardato non solo il criterio di numerosita’ della popolazione ma anche l’indice di poverta’ presente nei territori. Il coinvolgimento pur fondamentale delle reti sociali attive nei territori, delle parrocchie e del terzo settore potrebbe non bastare. I numeri rischiano di sfuggirci di mano. Semplificare e sburocratizzare snellendo le procedure, promuovere meccanismi di autocertificazione per acquisire le richieste di aiuto da parte dei soggetti bisognosi individuando alcune priorita’: famiglie con minori, famiglie numerose, persone diversamente abili, anziani fragili. Queste sono le cose che riteniamo siano urgenti e necessarie”.

“Ci auguriamo vivamente- conclude Zocchi- che il Campidoglio proceda con celerita’ all’attribuzione dei fondi regionali ai municipi e che non li accumuli in un unico calderone. Ideale, poi, sarebbe anche immaginare uno stanziamento di fondi ad hoc per integrare quelli arrivati. Solo in questo modo si potra’ affrontare realmente e in tempi rapidi l’emergenza, venendo davvero in soccorso di quanti stanno scoprendo, in queste ore, nuove e spaventose fragilita’”.