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PDL | BERLUSCONI: GUAI A CHI SI METTE CONTRO GLI ELETTORI

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A che punto è lo scontro tra governtivi e lealisti nel Pdl lo spiega oggi Dino Martirano sul Corriere della sera. Angelino Alfano – scrive Martirano – tiene duro sul governo, invitando pure il Cavaliere a continuare a sostenere in ogni caso l`esecutivo di Enrico Letta, ma Silvio Berlusconi chiarisce subito che su legge di Stabilità e voto al Senato sulla sua decadenza lui è pronto a rompere. Lo scontro nel Pdl ormai è a tutto campo.

Sulla leadership – aggiunge Martirano – non c`è discussione, attacca l`ex premier senza usare mezzi temini alla vigilia del Consiglio nazionale: «Se si contraddicono i nostri elettori non si va da nessuna parte. Anche Fini e gli altri ebbero due settimane di spazio sui giornali, ma poi è finita come è finita». E ai dubbiosi, Berlusconi dice: «Se rimarrete, non vi rottamerò».

Dunque, continua Martirano, davanti all`accelerazione imposta dai «governativi» del Pdl guidati dal vicepremier Alfano, Berlusconi usa toni ruvidi e argomenti forti, come l`espulsione di Fini dal Pdl: «Ripeto, è nel loro interesse ascoltare cosa dicono i nostri elettori, per non commettere errori che li segnerebbero per tutta la vita». E così, se Alfano chiede al Cavaliere di continuare a sostenere il governo Letta anche se venisse espulso dal Senato, il diretto interessato non ci sta a essere dato politicamente per morto: «Piuttosto – argomenta Berlusconi in un`intervista all`HuffPost – voglio domandare a tutti i senatori come possono votare la mia estromissione dal Parlamento sulla base di una sentenza politica fondata sul nulla».

E avverte: «Come può pretendere il Pd che i nostri senatori e ministri collaborino con chi compie un omicidio politico?».

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