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TERRORISMO | Cosenza, arrestato un foreign fighter marocchino

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Nelle prime ore di oggi blitz antiterrorismo della Polizia: gli uomini della Digos di Cosenza hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un foreign fighter marocchino. L’operazione è stata coordinata dal Servizio centrale Antiterrorismo.

In manette, secondo quanto si apprende, è finito un giovane di 25 anni residente a Luzzi, in provincia di Cosenza: gli uomini della Polizia, che indagavano su di lui dal luglio scorso, lo hanno bloccato all’alba. Il marocchino è indagato per i reati previsti dalla nuova legge antiterrorismo in vigore da aprile 2015 ed in particolare gli viene contestato l’articolo 270 quinques del codice penale.

Il marocchino arrestato questa mattina a Cosenza era arrivato lo scorso 10 luglio in Turchia, dove è stato fermato dalle autorità per un controllo. Al termine degli accertamenti, le autorità turche, d’intesa con gli uomini dell’Antiterrorismo italiano, lo hanno respinto per motivi di “sicurezza pubblica” e lo hanno fatto rientrare in Italia.

 E’ un commerciante ambulante il marocchino di 25 anni arrestato questa mattina dalla polizia a addestramento ai fini di terrorismo
internazionale. Il giovane, giunto in Italia nel 2006, è residente a Luzzi, nel Cosentino, con permesso di soggiorno.

Gli agenti della Digos di Cosenza e del Servizio centrale Antiterrorismo lo hanno monitorato costantemente dal luglio scorso dopo che era stato respinto dalla Turchia per motivi di sicurezza ed era rientrato in Italia.

“L’arresto di oggi è uno dei primi casi di applicazione della legge del 2015 che contesta addestramento ai fini di terrorismo internazionale. Il marocchino arrestato è il classico combattente straniero”. Lo ha detto il Coordinatore della Dda di Catanzaro, Giovanni Bombardieri, circa l’arresto del marocchino di 25 anni al quale viene contestato l’articolo 270 quinquies del codice penale.

“Lo abbiamo monitorato costantemente – ha aggiunto – dopo che in estate era stato espulso dalla Turchia”.

Al momento dell’arresto, all’uomo è stata notificata una ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari di Catanzaro, Giuseppe Perri, che ha accolto la richiesta del coordinatore della Dda, Giovanni Bombardieri, e del sostituto procuratore, Paolo Petrolo.

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