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Milinkovic regala un pareggio d’oro alla Lazio

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Termina con un pareggio per 1-1,  l’andata dei Sedicesimi di Finale di Europa League tra Galatasaray e Lazio. Un risultato che va bene ai biancocelesti che al ritorno all’Olimpico, tra una settimana, partiranno con il piccolo vantaggio del gol fuori casa. Un vantaggio non così da trascurare in sfide così equilibrate e con squadre che si equivalgono. La Lazio però può avere qualche rammarico di troppo perché poteva far sua l’intera posta già nel primo tempo mentre nella ripresa ha preferito accontentarsi e non rischiare più di tanto.

Pioli in avvio si affida alla difesa a 4 con Konko, Mauricio, Hoedt e Radu. Sulla mediana, invece, ci sono Milinkovic, Biglia e Parolo mentre in attacco ancora panchina per Djordjevic e Klose che fanno spazio a Matri e Felipe Anderson con Lulic a supporto. Dall’altra parte il tecnico dei turchi Denizli si affida ad uno scolastico 4-4-2 con le due punte che sono Sneijder e Podolski. Partono meglio i padroni di casa che passano in vantaggio dopo appena dodici minuti di gioco: Cross di Donk per Sabri che, tutto solo in area, insacca senza problemi. Il gol dei turchi sveglia la Lazio fino a quel momento assente dal campo e gli uomini di Pioli sfiorano il gol con Matri fermato poco prima di calciare verso la porta dei turchi difesa dall’ex della serata, Fernando Muslera. Il gol del pareggio è nell’aria e arriva pochi minuti dopo, precisamente al 21′. Punizione dalla sinistra di Lulic e colpo di testa preciso di Milinkovic-Savic che vale il preziosissimo 1-1. La Lazio cresce e avrebbe la possibilità addirittura di fare il colpaccio con Parolo che sfiora il gol dai venticinque metri ma il pallone si perde di pochissimo al lato.

Nella ripresa il ritmo cala vistosamente e le occasioni latitano. Pioli ci prova togliendo un deludente Felipe Anderson con Candreva per dare maggiore brio alla manovra, ma sono ancora i padroni di casa ad andare vicini al gol grazie ad un colpo di testa di Bulut che impegna severamente Marchetti. La partita quindi rimane bloccata e le due squadre decidono di non farsi male, rimandando il discorso qualificazione al ritorno all’Olimpico tra sette giorni.

Massimiliano Guerra

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