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Adoc: “Pronti a fare ricorso contro 800mila multe”

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L’Adoc, associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori, è pronta a sostenere tutti i ricorsi contro le circa 800mila multe elevate dallo scorso giugno a Roma, a causa della possibile nullità delle sanzioni inflitte dal corpo di Polizia Municipale, a seguito del cambio di denominazione in Polizia Roma Capitale. «Siamo pronti a sostenere tutti i consumatori che vogliono fare ricorso contro le multe inflitte dai vigili urbani di Roma negli ultimi 4 mesi – afferma Carlo Pileri, presidente dell’Adoc – sanzioni che riteniamo nulle in quanto elevate con la vecchia denominazione polizia municipale, come risulta dai verbali, e con la nuova denominazione polizia Roma Capitale». «Pertanto si appaleserebbe una elevazione del provvedimento amministrativo da parte di un organo giuridicamente inesistente – prosegue – Riteniamo che le multe interessate possano essere circa 800mila, per un importo medio di 70 euro l’una. Per un totale di circa 48 milioni di euro. Per venire incontro alle richieste dei cittadini l’Adoc ha attivato il servizio Sos Multe, chiunque fosse interessato a ricorrere in giudizio contro le multe inflittegli potrà contattare i legali dell’Adoc compilando il forum sul sito www.adoc.org». «Alla luce della confusione, anche giuridica – evidenzia Pieri- che si è venuta a creare e tenendo conto della spesa sostenuta per cambiare la denominazione sulle auto dei vigili urbani, non si capisce perchè sia stato necessario tale cambiamento in tutte le Capitali esistono le polizie locali, ma a nessuno è venuto in mente di chiamarle polizia della capitale». «Tale iniziativa appare come una verniciata di bianco per coprire la difficoltà a gestire il traffico di Roma e a coprire le numerose carenze che caratterizzano la città – afferma – Elevare 2,5 milioni di multe anno è spropositato, viene il sospetto che possa esserci la volontà di vessare i cittadini romani in tal senso, senza peraltro agire per risolvere i problemi della sosta, del passaggio con il rosso e dell’alta velocità». «I vigili urbani agiscono solo con lo strumento delle multe – conclude il presidente – senza intervenire al fine evitare che venga commessa l’infrazione, ma solo per rimpinguare le casse comunali».

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