Alemanno: “Nessuno potrà più dimenticare il nome della piccola Joy e di suo padre Zhou”

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    (Foto macro-lab) «Quest’anno si è aperto nella nostra città con una pesante tragedia che ha visto una famiglia di cittadini romani stroncata dalla criminalità e dalla violenza più efferata. Nessuno di noi potrà più dimenticare il nome della piccola Joy e di suo padre Zhou uccisi nella notte del 2 gennaio da due rapinatori che speriamo vengano presto assicurati alla giustizia». Lo ha affermato il sindaco di Roma Gianni Alemanno, nel discorso pronunciato in udienza dal Papa. «Questa è l’immagine di tutto quanto noi dobbiamo combattere nella nostra città: la violenza criminale che trova nuovo terreno di cultura nella diffusione della povertà generata dalla crisi economica, le bande criminali che cercano di appropriarsi delle periferie più disagiate e le famiglie oneste che appaiono indifese rispetto a tanta aggressività – ha aggiunto – Ma c’è un fatto nuovo che emerge da questa vicenda e che ci deve far riflettere lucidamente anche di fronte a tanta disgrazia». «Le vittime sono oggi cittadini extracomunitari che sono venuti a lavorare a Roma – ha sottolineato – mentre gli aggressori sembrano essere altri immigrati che nella nostra città invece hanno scelto la via dell’illegalità e della sopraffazione per arricchirsi».

    «Siamo consapevoli che la coesione sociale, le risposte alla crisi economica e la lotta contro l’impoverimento rimangono prioritarie nella nostra città e soprattutto nelle periferie. Ad una famiglia, ma soprattutto ad un giovane che si trova di fronte ad un bivio della propria esistenza, le Istituzioni e la società civile debbono dimostrare, senza ombra di dubbio, che esiste una via giusta fatta di lavoro, di solidarietà, basata sul rispetto degli altri, che può e deve essere perseguita, che è accessibile a tutti». Lo ha affermato il sindaco di Roma Gianni Alemanno «Non dobbiamo lasciare nessuno indietro ed isolato – ha detto Alemanno – per evitare che possa essere facile preda del reclutamento di chi promette un guadagno facile e paradisi effimeri e siamo convinti ancora di più che i nostri interlocutori privilegiati siano i giovani e le famiglie, perchè è questo il contesto dove possiamo agire per affermare come lei ha detto ‘un ordine sociale giusto e pacifico e dove possano essere pienamente espressi e realizzati i diritti e le libertà fondamentali dell’uomò». «Per questo stiamo dando crescente sostegno al lavoro del Banco Alimentare per la raccolta e la distribuzione dei generi alimentari che altrimenti andrebbero persi e che invece vengono offerti alle famiglie più povere e a un numero sempre più crescente di mense e di centri di carità – ha continuato – In tale contesto stiamo per lanciare una grande iniziativa dal valore pratico e simbolico di ‘raccolta del panè, nelle mense e negli esercizi commerciali, che sarà ridistribuito nella Capitale alle persone in difficoltà grazie all’impegno dei volontari dell’associazionismo cattolico e dall’associazione dei panificatori romani».

    Alemanno, ha portato come dono «un coupon di buoni acquisto da spendere nei supermercati da distribuire alle famiglie più povere». «Un omaggio – ha detto il sindaco – con il quale prendiamo anche l’impegno a destinare maggiori fondi per ampliare questa iniziativa che abbiamo chiamato i ‘buoni della speranzà, che sono convinto aiuterà concretamente, attraverso la Caritas diocesana e le tante organizzazioni di solidarietà, molte famiglie romane in difficoltà». «Ma siamo consapevoli che l’onda lunga dell’impoverimento comincia a coinvolgere e a travolgere tante famiglie che un tempo potevano essere ascritte al ceto medio o che comunque non conoscevano povertà – ha detto – Infatti, secondo i dati più recenti pubblicati in una ricerca delle Acli, le famiglie hanno visto calare il loro potere d’acquisto di oltre 300 euro in meno sulle buste paga e tutto questo colpisce i nuclei più numerosi e quelli che hanno minori fonti di reddito».

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