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Ama, siglato accordo tra sindacati e Roma Capitale

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È stato siglato oggi un protocollo d’intesa tra l’Amministrazione di Roma Capitale e le sigle sindacali di settore Cisl, Uil, Ugl, e Fiadel su Ama. «La Cgil – si legge in una nota a verbale – pur valutando positivamente alcuni aspetti del protocollo d’intesa subordina l’accettazione dello stesso all’insediamento del nuovo cda». «Premesso che Ama Spa – si legge nel protocollo – è da tempo impegnata nello sviluppo della raccolta differenziata, che ha registrato un forte impulso negli ultimi anni, con un incremento di 100.000 tonnellate raccolte su base annua dal 2007 al 2010; gli attuali volumi di raccolta differenziata collocano la città di Roma ai massimi livelli assoluti in termini di quantità raccolte, sia in Italia che in Europa; l’incremento della raccolta differenziata, ed in particolare dei volumi avviati a riciclo e recupero, costituisce parte essenziale di un più ampio sforzo finalizzato ad assicurare alla città di Roma una filiera del rifiuto sostenibile, sia sotto il profilo ambientale che economico, oltre che un elemento portante del nuovo scenario normativo di riferimento».

«Il ciclo impiantistico cittadino del trattamento e smaltimento dei rifiuti – continua il protocollo – presenta allo stato attuale ancora importanti elementi di criticità legati o all’esistenza di deficit impiantistici importanti nei processi di trattamento e selezione, sia dei rifiuti indifferenziati che differenziati, con conseguente ricorso ancora consistente alla discarica e necessità di utilizzare impiantistica di terzi per la selezione ed il recupero dei materiali differenziati; o alla completa assenza di Ama Spa, cui si contrappone l’esistenza di un monopolio privato, dalla proprietà e gestione degli impianti di smaltimento finale; il perseguimento dell’autosufficienza della città di Roma su tutte le fasi del trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti rappresenta una priorità strategica fondamentale dell’Amministrazione capitolina». «La chiusura del ciclo dei rifiuti per la città di Roma richiede un tempo di 3-5 anni per la messa a regime delle necessarie dotazioni impiantistiche – si sottolinea nel protocollo – la centralità del ruolo pubblico rispetto alle nuove realizzazioni impiantistiche, con particolare riferimento alla fase dello smaltimento finale, costituisce un elemento essenziale di sostenibilità del nuovo ciclo dei rifiuti, sia nella logica di ridurre la dipendenza della città dal monopolio privato nella fase più critica della filiera, sia nell’ottica di generare ritorni economici per la collettività derivanti dalla valorizzazione del rifiuto, da tradurre in maggiori servizi e/o riduzioni della Tariffa Rifiuti».

Per le ragioni sopra esposte, continua il protocollo, «risulta fondamentale che Ama svolga un ruolo di primo piano nel ciclo finale dei rifiuti; l’articolo 23-bis della legge 133/2008 imponeva una riflessione in merito alla necessaria evoluzione delle modalità di affidamento del servizio di igiene urbana nella città di Roma; i risultati del recente referendum hanno annullato le disposizioni della citata normativa, permettendo il mantenimento dell’attuale assetto in house di affidamento dei servizi». «Roma Capitale – si legge – si impegna a porre in essere tutto quanto necessario per il mantenimento dell’unitarietà aziendale e dell’affidamento dei servizi di igiene urbana con modalità in house (con controllo da parte di Roma Capitale del 100% del capitale di Ama); garantire il mantenimento degli attuali livelli occupazionali ed un graduale incremento del numero di addetti per supportare la chiusura del ciclo dei rifiuti, il miglioramento dei servizi di raccolta e pulizia e l’incremento della percentuale e della qualità della raccolta differenziata; consentire l’ingresso di Ama nella proprietà e gestione di impianti di smaltimento finale per la chiusura del ciclo dei rifiuti, anche attraverso lo sviluppo di partnership con altri soggetti pubblici e privati». E ancora, conclude il protocollo, «avviare una concertazione con le categorie sul tema della tariffa rifiuti; riconvocare il tavolo subito dopo l’insediamento del nuovo consiglio di amministrazione al quale si dà sin da ora mandato di avviare una contrattazione sindacale di secondo livello anche per trattare le commesse extra contratto di servizio Roma Capitale-Ama, avviare un tavolo permanente di confronto periodico tra le parti necessario a monitorare la realizzazione degli impegni assunti nel presente verbale.

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