Artena, ha uccisi a colpi di accetta e bruciato i corpi perchè licenziato

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    Era stato licenziato ad aprile scorso quando i carabinieri lo avevano arrestato per il possesso di una pistola a salve modificata Daniel Murariu, romeno di 30 anni, considerato autore dell’omicidio del suo ex datore di lavoro, Bruno Lanna, 53 anni titolare di una falegnameria, e del suo amico Mario Mattozzi, 66 anni, uccisi a colpi di accetta e poi bruciati il 29 luglio scorso ad Artena, in provincia di Roma. Insieme al lavoro Murariu aveva perso anche la possibilità di passare le notti nel dormitorio della falegnameria. Per questo motivo, secondo l’ipotesi investigativa dei carabinieri del Nucleo investigativo di Frascati, quando è stato sorpreso da Lanna a rubare due taniche di benzina nell’azienda tra i due è scoppiata una discussione, degenerata poi nell’omicidio. Il 30enne spinto anche dai vecchi rancori, secondo quanto ricostruito dai militari, ha preso un’accetta e ha colpito alla testa più volte sia Lanna che il suo amico, poi ha trascinato i corpi dietro un uliveto non lontano dal luogo del delitto e li ha bruciati.

    Lanna stava chiudendo l’azienda, come faceva ogni sera, e si era intrattenuto a chiacchierare con l’amico che era andato a trovarlo, quando avrebbe visto il suo ex dipendente portare via le taniche. I carabinieri sono arrivati a Murariu poche ore dopo il ritrovamento dei corpi, la mattina del 30 luglio scorso. Prezioso è stato il racconto di un testimone che il 29 luglio mentre stava partecipando alle ricerche di Lanna e Mattozzi aveva incrociato un uomo con il volto coperto da un passamontagna, che aveva saputo però descrivere in maniera dettagliata anche per la sua statura notevole, 1,90, e corporatura molto robusta. I carabinieri avevano poi sentito tutti i dipendenti di Lanna, circa una ventina di persone, e stilato un elenco anche degli ex dipendenti. Murariu, fuggito subito dopo il delitto, è stato rintracciato in Romania, a Saveni suo paese di origine, anche grazie alla collaborazione dell’Interpol e della polizia Romena. Arrivato in Italia nel 2007 era stato già denunciato dai carabinieri per il possesso di una pistola giocattolo senza tappo rosso e poi nel 2011 arrestato perchè trovato con una pistola a salve modificata. Subito dopo l’arresto, nei suoi confronti era stato emesso un provvedimento di espulsione. Partito ad aprile per la Romania, Murariu era rientrato in Italia a luglio. Era stato visto ad Artena, dove evidentemente aveva dei contatti con alcuni connazionali. Alcune persone risultano indagate per favoreggiamento. I carabinieri stanno cercando di individuare chi possa averlo ospitato nei giorni precedenti all’omicidio e magari ne abbia agevolato la fuga. L’arresto è stato eseguito in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Velletri.

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