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Basket, Acea Roma batte Bennet Cantù 91-74. Fotogallery

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Acea Roma batte Bennet Cantù 91-74 (18-17, 27-14, 17-10). Roma: Marchetti, Tonolli 3, Crosariol 2, Mordente 9, Datome 17, Dedovic 16, Dasic 15, Gordic 4, Tucker 19, Slokar 6. N.e. Maestranzi. All.: Lardo. Cantù: Lighty 6, Ortner 10, Markoishvili 15, Leunen 6, Marconato 6, Mazzarino 18, Cinciarini 10, Bolzonella, Basile 3. N.e. Diviach, Shermadini. All.: Trinchieri. Arbitri: Facchini, Duranti, Terreni. Note – Tiri da tre punti: Roma 10/23, Cantù 7/16. Tiri liberi: Roma 13/15, Cantù 11/16. Rimbalzi: Roma 32, Cantù 24. Usciti per 5 falli: Gordic al 37’58«. Spettatori: 3072.

Dopo la sconfitta di Sassari, l’Acea Roma era chiamata a un pronto riscatto. E riscatto è stato con una prestazione maiuscola di tutto il collettivo a disposizione di coach Lardo che, davanti al proprio pubblico, ha domato la capolista Bennet Cantù 91-74. Gli oltre tremila spettatori del Pala Tiziano non hanno visto brillare la stella di Evans, rimasto negli Stati Uniti dopo l’accordo trovato nel campionato di Nba, ma si sono consolati con la buona prova offerta dai virtussini che hanno trovato in Mordente (ingaggiato in settimana) l’uomo in più per esperienza e gioco da buttare nella mischia (9 punti per lui all’esordio). «Non si poteva iniziare meglio – ha poi dichiarato il capitano della Nazionale nel post partita – abbiamo giocato con energia e voglia di portare a casa il risultato». La prima frazione di gara sembra il preludio di una partita combattuta punto a punto (18-17 il punteggio alla prima sirena), ma l’Acea della seconda frazione è devastante: attenta in difesa e dilagante in attacco. Al rientro dagli spogliatoi Cantù – grazie a Mazzarino (18 punti) e Markoishvili (15 punti) – riesce soltanto a contenere la sconfitta. Roma, infatti, nella terza frazione con un break firmato Tucker (19 punti a referto), Dasic e Datome (17 punti) aveva raggiunto il massimo vantaggio di 24 punti (68-44). L’ultimo tempo è soltanto una formalità da sbrigare. La Bennet non ne ha più e Roma controlla il risultato sino al termine. Gli applausi dei tremila spettatori del PalaTiziano, giunti a un minuto dalla sirena, lo sottolineano: l’Acea vista oggi può giocarsela con chiunque. Anche senza l’arrivo di Evans. (Foto Antonio Alfieri)

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