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BATTISTI SPIEGA CHI HA DIRITTO DI VIVERE. LUI LO SA, LE SUE VITTIME NO

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Maria Giovanna Maglie va giù dura contro il terrorista Cesare Battisti e contro le autorità brasiliane che lo hanno accolto come un eroe e adesso lo invitano a convegni, conferenze e forum, all’ultimo dei quali l’italiano condannato per quattro omicidi dovrà spiegare allo scelto pubblico chi ha diritto di vivere. Nessuno più di lui può dirlo, visto che ha scelto di non riconoscerlo a quattro sue vittime. Il Brasile – scrive la Maglie – “è governato da una ex terrorista, Dilma Roussef, ora presidente della Repubblica, pupilla ed erede di un ex presidente che veniva dalla militanza radicale nel sindacato dei metalmeccanici e che il confine con la lotta armata lo ha molte volte disinvoltamente superato”.

Il Brasile – prosegue la Maglie – “è fatto di cattivi maestri e di pessimi allievi, è perfetto per il terrorista e assassino Cesare Battisti, che ora fa il dirigente sindacale proprio nel sindacato dell`ex presidente Lula, la Cut, che è amichetto di tutti i sedicenti intellettuali compagnucci che dominano nei ministeri e nelle università, che parlano a nome del popolo e del popolo se ne infischiano, che naturalmente al loro sodale Battisti hanno organizzato un bel ciclo di conferenze a pagamento, il cui titolo è disarmante “direito a viver”, il diritto a vivere; e se Battisti a inizio lezione si domanderà retoricamente “quel temo direito a viver”, chi ce l`ha il diritto di vivere, la risposta è semplice, è ovvio che quel diritto ce l`ha lui, l`assassino, e che si arroga grazie al Brasile, ma non solo al Brasile, anche il diritto di morte, quella data a quattro persone, per tacer di una quinta vittima viva ma su sedia a rotelle”.

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