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BELPIETRO: BERLUSCONI PREPARA IL COLPO GOBBO

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Maurizio Belpietro su Libero dà un’altra lettura delle vicende che hanno portato alla scissione di Santa Chiara. Berlusconi sconfitto e uscito di scena? Ma no, il cavaliere adesso dall’opposizione può attaccare il governo senza rischiare che cada e ne nasca un altro tutto di sinistra. E stare all’opposizione non può che fargli bene quando, in prima o in seconda persona, dovrà affrontare le urne. “Altro che sconfitto – scrive Belpietro – e costretto a cedere di fronte alle nuove generazioni: il Cavaliere ancora una volta ci prepara un colpo gobbo.

Certo, aggiunge Belpietro, fosse stato per lui il 2 di ottobre Enrico Letta l`avrebbe mandato a casa, ma Alfano ha deciso di votare la fiducia e dunque il blitz è fallito. Tuttavia a questo punto Silvio deve aver pensato che lasciare Letta a Palazzo Chigi sostenuto da Angelino non era poi del tutto male. In primo luogo perché, se non si può tornare a votare, è sempre meglio un esecutivo moderato come quello del premier nipote piuttosto che uno con dentro i grillini e gli ultrà di Sel. E in secondo luogo perché, lasciando in piedi il governo ma uscendo dalla maggioranza, Berlusconi non si vedrà scaricate contro le accuse di irresponsabilità e di minacciare la stabilità finanziaria dell`Italia.

Insomma: Forza Italia può togliersi d`impaccio andando all`opposizione senza che per il Paese accada nulla di traumatico. Oddio, qualcosa accade e cioè, che giocando d`anticipo, e ritornando a Forza Italia senza le colombe, Berlusconi lascia il cerino del governo immobile nelle mani del Pd e, dal prossimo 8 dicembre, in quelle di Matteo Renzi. Come abbiamo scritto ieri, l`esecutivo è deludente da tutti i punti di vista, sia per quanto riguarda i risultati sia per quanto riguarda i ministri.

Non è vero – sottolinea Belpietro – che siamo fuori dal tunnel e la ripresa è a portata di mano: il rilancio dell`economia è affidato a Fabrizio Saccomanni, cioè a nessuno, e dunque i prossimi mesi non potranno che portare guai. Tuttavia se i conti che non tornano e le manovre vanno a sbattere non sarà più un problema di Berlusconi, il quale potrà sparare contro Letta senza alcuna remora. I guai grossi li avranno Renzi e il Pd, sono loro che rimangono azionisti di maggioranza assoluta del governo e su di loro ricadranno le responsabilità di tutto ciò che si poteva fare e non è stato fatto.

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