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A Bergamo la Roma dura un tempo. La Juve ride e va in fuga

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La Roma dura 45 minuti e regala alla Juventus la prima fuga della stagione. Dopo un ottimo primo tempo, i giallorossi si fanno rimontare da una bella e coraggiosa Atalanta che festeggia un vittoria importante quanto meritata.

Spalletti sceglie Tony Rudiger sull’out di sinistra confermando lo schieramento a 3 con Bruno Perese a destra a creare superiorità e ad infastidire la retroguardia atalantina. Per il resto tutto confermato con la coppia in mediana Strootman- De Rossi e in attacco dietro Dzeko, Perotti-Nainggolan e Salah. Gasperini risponde con il solito 4-3-2-1 con il pericolosissimo Gomez in tandem con Kurtic dietro all’unica punta Petagna.

L’Atalanta parte benissimo e mette subito la contesa sul piano che più ama e cioè sull’intensità e sulla corsa, senza però disdegnare un’ottima organizzazione tattica e una grande qualità tecnica con Gomez e Kessiè su tutti. Dopo il primo quarto d’ora piano piano la Roma esce fuori e fa valere la sua superiorità tecnica. GLi uomini di Spalletti, nella prima frazione, hanno il merito di accettare la sfida dei nerazzurri, giocando con umiltà e lottando su ogni pallone. I giallorossi collezionano diverse occasioni da gol fino ad arrivare al minuto 40, quando Toloi salva con il braccio un tiro a botta sicura di Salah: Il regolamento prevedrebbe il rosso ma Rocchi decide di “graziare” l’ex San Paolo e gli mostra solo il cartellino giallo. Dal dischetto si presenta Perotti che, glaciale come sempre dagli undici metri, batte Berisha. Il primo tempo finisce quindi 0-1 con una Roma, quadrata e decisa.

Se nel primo tempo avevamo apprezzato una buonissima Roma, il secondo tempo dei giallorossi è a dir poco inguardabile. L’Atalanta fa il bello e cattivo tempo in avanti con la Roma che non riesce a limitare le avanzate dei padroni di casa. Gasperini mette Gomez dalla parte di Bruno Peres a sinistra ed a nulla serve la contromossa di Spalletti di mettere sulle tracce dell’argentino Rudiger, perché la Roma non è più squadra e si sfalda completamente. Al 62′ arriva il pareggio bergamasco con una carambola fortunata sul corpo di Caldara che supera un incolpevole Szczesny. La Roma continua a subire e pochi minuti dopo Freuler, riceve perfettamente un passaggio intelligente nell’area piccola e calcia, ma sfortunatamente per lui, la palla finisce solo contro il palo. E’ solo un assaggio di quella che sarà la beffa romanista che arriva, puntualmente, al minuto 91: Grossa ingenuità di Leandro Paredes, subentrato al posto di Perotti, che atterra uno scatenato Gomez a pochi passi da Rocchi. Per l’arbitro fiorentino non ci sono dubbi è rigore. Sul dischetto si presenta Kessiè che spiazza Szczesny e regala i tre punti meritati all’Atalanta. I quattro minuti di recupero non servono a nulla per la Roma che torna nella capitale senza neanche un punto. Uno sconfitta deludente che conferma i limiti caratteriali di questa squadra, vicinissima nella prima frazione di gioco, ad essere una vera grande del campionato, ma poi sciogliendosi completamente nella ripresa, lasciando il campionato con l’unica padrona possibile e plausibile, la Juventus.

Massimiliano Guerra

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