Il Cagliari si difende, la Lazio non offende: 0-0

Il Cagliari si difende, la Lazio non offende: 0-0 – Alla fine vince il vento –

Il Cagliari si difende, la Lazio non offende e lo 0-0 è il risultato più logico, favorito anche da un vento fastidioso, che ha spesso, molto spesso, ingannato i calciatori che hanno sbagliato un numero impressionante di passaggi, deviati dalle forze eoliche. Un bel campo eolico su Sant’Elia oggi avrebbe fatto la fortuna di chi specula sulle energie alternative, tanto a pagare sono sempre i cittadini bersagliati dalle bollette.

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Il primo tempo è tutto così, col Cagliari che non pensa mai a allontanarsi troppo dalla sua area, salvo per qualche corsetta di alleggerimento dell’arrembaggio, prevedibile e confuso, dei biancazzurri. Inzaghi oggi dopo tanto tempo ha osato schierare Keita Balde dal primo minuto e il risultato s’è visto: assalti improvvisati alla porta di Rafael, senza mai impensierirlo. E, come prevedibile, Keita s’è spento proprio quando le sue doti servivano, costringendo Inzaghi per rafforzare l’attacco a far entrare – al posto di Radu – Djordjevic, che come sempre s’è dato molto da fare, ma non si sa, e forse nemmeno lui lo sa, a fare che cosa.

Per dare una svolta alla partita, segnata nel secondo tempo da velleitari assalti di entrambe le squadre verso la porta avversaria, senza mai impensierirne i custodi, Inzaghi ha fatto poi una scelta inevitabile, vista la panchina che ha: ha fatto entrare al posto dell’esausto Keita il desaparecido Luis Alberto il quale s’è impegnato per ottenere una scrittura da Chi l’ha visto. Per la verità, una volta, una sola, l’hanno visto tutti, quando ha sfruttato l’unico pallone che ha conquistato passandolo gentilmente al riconoscente Rafael.

Un punto per uno non fa bene a nessuno, ma è sempre meglio di una sconfitta. La Lazio non ha approfittato del passo falso dell’Inter, i cui sogni europei si sono infranti sul campo del Torino, e continua a correre, si fa per dire, per conquistare l’Europa League. Sperando di non dover sempre combattere non solo contro le avversarie ma anche contro l’invincibile vento. (Ard)