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CAMERA | DIBATTITO SUI PROBLEMI DEL RISTORANTE DI MONTECITORIO

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Chissà che pensa la gente dei palazzi del potere. Là dentro si discute certamente dei destini della patria, di come far tornare i conti che non ne vogliono sapere, di risolvere i mille problemi che angustiano gli italiani. Forse sì, parlano proprio di queste faccende. Ma non sempre. I dibattiti sui destini della patria, dell’euro, delle tasse qualche volta possono aspettare il loro turno dopo aver risolto il problema più urgente: la gestione del ristorante di Montecitorio.  Ecco come Libero riferisce, per la penna di Maurizio Belpietro e con ampi richiami a servizi nelle pagine interne, di che cosa hanno discusso i deputati per oltre un’ora.

“Mentre le famiglie – scrive Belpietro – sono alle prese con i conti che non tornano, con le tasse da pagare e il posto di lavoro da salvare; mentre le imprese non sanno più come riuscire a far quadrare i conti e si chiedono se sia meglio chiudere o emigrare in Svizzera; mentre i pensionati calcolano quanto verrà tolto dal loro vitalizio con la mancata indicizzazione decisa dal governo Letta; ecco, mentre tutte le persone normali sono alle prese con i problemi normali, di che cosa si discuteva ieri mattina in Parlamento, cioè fra i rappresentanti del popolo? (,,,) A Montecitorio per un`ora abbondante si è discusso di magna-magna.

“Non, come qualcuno potrebbe immaginare, di come ridurre la spesa pubblica evitando gli sprechi. Non delle misure necessarie per impedire che politici disonesti e funzionari dello Stato truffaldini si approprino dei soldi dei contribuenti. E nemmeno dei sussidi che lo stato distribuisce a pioggia. No: ieri alla Camera i nostri deputati parlavano di come mangiare e di come rendere più efficiente il catering che è fornito loro dal Palazzo. Si è cominciato dalle lamentele per le code alla mensa, per passare poi alla qualità delle polpettine in menù, quindi è stata affrontata la questione dell`opportunità di introdurre prodotti bio a filiera corta e anche se sia meglio aprire all`esterno il ristorante interno, così da avvicinare i cittadini alle importanti questioni che si discutono dentro l`emiciclo. (…)

“Insomma, come i lettori potranno verificare di persona leggendo il verbale d`aula, quella di ieri è stata una seduta di ordinaria follia, con una discussione molto approfondita a cui non si è sottratto nessuno, dai rappresentanti del Movimento Cinque stelle a quelli del Pdl, dai leghisti agli onorevoli dell`Udc, del Pd o di Sel. Giunto sul vivo, il confronto culinario è però stato sospeso causa pausa prandiale. A forza di discutere, sul più bello agli onorevoli si sono scatenati i succhi gastrici e all`unanimità la Camera ha deciso di sospendere la seduta per consentire ai deputati di mettersi in fila per approfittare del menù che passa il Palazzo, all`astronomica cifra che oscilla fra i 9 e i 15 euro.

“L`interessante dibattito – avverte Belpietro – riprenderà però a breve, sicuramente prima dell`approvazione della legge di stabilità o dell`approfondimento delle misure necessarie per affrontare il superaffollamento delle carceri”. A beneficio di chi abbia voglia di rovinarsi l’appetito, consigliamo di leggere il resoconto della seduta sulle pagine interne di Libero.

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