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Corteo, studenti e Cobas insieme fino al Senato. Scioperano i trasporti. Roma rischia il caos

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Arriveranno fino al Senato, gli studenti e i manifestanti dei Cobas, che domani sfileranno in corteo a Roma contro la fiducia al governo Monti. Gli universitari della Sapienza partiranno da piazzale Aldo Moro, per raggiungere l’assembramento in piazza della Repubblica e dalle 10 manifesteranno passando per via Cavour e piazza Santissimi Apostoli. In giornata i promotori dell’iniziativa hanno chiesto e ottenuto dalla questura che una loro delegazione, di circa 300 persone, possa essere autorizzata per raggiungere piazza Sant’Andrea della Valle, in prossimità del Senato, dove domani si voterà la fiducia al nuovo governo Monti. Già dalle otto di domani sarà attivato in questura il centro per la gestione della sicurezza dell’evento, mentre questa mattina si è svolto un nuovo tavolo tecnico per mettere a punto i dispositivi di sicurezza.

Da un lato gli studenti che annunciano dalle 9,30 un corteo da Piazzale Aldo Moro fino al Senato, dall’altro i Cobas che sfileranno, con l’ok della Questura da Piazza della Repubblica a Piazza Santi Apostoli. Come contorno una serie di scioperi incrociati che mettono a rischio bus, tram e metro. Domani si annuncia un’altra giornata nera per la mobilità capitolina e caos in tutto il centro storico. «Opporremo i nostri book block ad ogni divieto – annunciano gli organizzatori del corteo della Sapienza – raggiungeremo Mario Monti perchè del suo governo tecnico non ci fidiamo». Contrari al nuovo «governo bipartisan» e al «suo programma ultraliberista» anche i Cobas che alle 10 aspetteranno gli studenti in Piazza del Repubblica. Poi, con un accordo raggiunto in serata, i promotori dell’iniziativa hanno chiesto e ottenuto dalla questura che una loro delegazione, di circa 300 persone, possa essere autorizzata a raggiungere piazza Sant’Andrea della Valle, in prossimit… del Senato. Ma le manifestazioni rivolte al neonato esecutivo varcano i confini cittadini. Oltre 60 le città in cui gli studenti riuniti nella Rete della Conoscenza si mobiliteranno per il diritto alla studio e al «libero accesso ai saperi». L’obiettivo comune è mandare un messaggio chiaro al nuovo ministro all’Istruzione Francesco Profumo: «Non abbassiamo la guardia. Chiediamo di investire sull’istruzione, chiudere definitivamente l’era dei tagli indiscriminati e trasversali che hanno distrutto le scuole e le università in questi anni; rimettere al centro il ruolo dei saperi». I Cobas, insieme alla Cub domani sciopereranno per l’intera giornata con manifestazioni in 24 piazze italiane. Nella Capitale il fronte del no «a ministri, esponenti di gruppi finanziari, del Vaticano e del capitalismo di Stato» si sovrappone all’opposizione su strada «agli intollerabili divieti di Alemanno». Il sindaco proprio ieri ha annunciato una nuova ordinanza per regolamentare i cortei, limitandoli al sabato. «Roma che è già stata provata da manifestazioni, dall’alluvione e dagli scontri di Piazza San Giovanni è di nuovo a rischio caos – tuona il presidente della Confcommercio locale Giuseppe Roscioli – domani valuteremo se sia il caso di chiedere i danni a chi questo caos lo sta provocando». «L’occupazione di strade e piazze è un atto di riappropriazione di luoghi collettivi – spiegano i collettivi della Sapienza in una lettera aperta alla città – rifiuteremo qualsiasi clima di intimidazione come quello del 3 novembre scorso davanti alle scuole o dell’11 davanti al ministero dell’Economia. Vogliamo che il sindaco Alemanno e il prefetto Pecoraro cancellino qualsiasi ordinanza che regolamenti i cortei e che sia garantita di nuovo la libertà di esprimere dissenso in questa città». Sul fronte dei trasporti pubblici, per tutta la giornata saranno a rischio gli spostamenti. Sono previsti, infatti, due scioperi di 24 ore indetti dalla Faisa Cisal in Atac e dal Sul in Roma Tpl e altri di quattro ore indetti da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti, Faisa Cisal e Sul, che riguarderanno tutto il servizio regionale. Alitalia prevede invece che nel settore del trasporto aereo le adesioni allo sciopero saranno «limitate» e riguarderanno «prevalentemente addetti al controllo del traffico aereo e addetti ai servizi aeroportuali, non interessando il personale Alitalia».

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