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CRISI | L’UE ACCUSA LA GERMANIA: CAUSA DEFLAZIONE IN EUROPA E NEL MONDO

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Bruxelles si è accorta finalmente di ciò che tutti avevano da tanto tempo visto e denunciato: la Germania esagera favorendo troppo le esportazioni, una pratica che danneggia i partner europei e anche il resto del mondo. La Commissione europea – riferisce oggi il Corriere della sera – ha aperto una indagine sulla Germania per gli squilibri macroeconomici provocati dagli eccessivi surplus delle esportazioni.

Esaminando 16 Paesi membri, riferisce il Corriere, l’Ue “ha rilanciato anche molte criticità dell`Italia, tra cui l`alto debito pubblico, l`impoverimento di ampie fasce della popolazione, la minore competitività dell`export, l`aumento della disoccupazione e l`alta tassazione sul lavoro. Specifiche valutazioni di Bruxelles sulla legge di bilancio italiana sono attese per domani. (…)

Il presidente della Commissione europea, il portoghese Josè Manuel Barroso, e il commissario Olli Rehn “hanno cercato di attenuare la clamorosa rilevanza politica del richiamo alla Germania, che è in linea con recenti critiche arrivate dall`interno dell`Ue e dagli Stati Uniti. Dal 2007 l`export tedesco ha un avanzo delle partite correnti del 6% rispetto al Pil. Nel settembre scorso è diventato il primo al mondo superando quello della Cina.

A Bruxelles e a Washington molti ritengono che questo squilibrio macroeconomico della Germania vada corretto ridimensionando il peso dell`export nell`economia nazionale e aumentando i consumi dei tedeschi. Secondo il Tesoro Usa, l`eccessivo surplus determina «una propensione alla deflazione nell`eurozona e nell`economia globale». «Un elevato surplus non significa necessariamente che c`è uno squilibrio – ha prudentemente precisato Barroso -. Dobbiamo esaminare bene la questione e capire se l`elevato avanzo tedesco danneggi il funzionamento dell`economia europea».

Al momento la Germania sostiene di aver già notevolmente ridotto il suo surplus con la zona euro.

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