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Discarica, il piano Clini non piace. Si riaffaccia ipotesi Pian dell’Olmo

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Il piano Clini non piace. Il prefetto di Roma e commissario per il superamento dell’emergenza Ambientale, Giuseppe Pecoraro, è chiaro: «quel progetto ha bisogno di risorse e tempi troppo lunghi». E anche il presidente Renata Polverini è netta. «Se Clini è più bravo trovi lui il sito». Perchè per il prefetto le alternative a Malagrotta sono Riano e Corcolle, o al massimo Piano dell’Olmo. E avverte: «senza sito alternativo non firmo la proroga a Malagrotta. L’ipotesi Pian dell’Olmo si riaffaccia nel novero delle possibilità per il post-Malagrotta. Insieme a Corcolle e Riano, i due siti indicati ad ottobre scorso e fino ad ora mai tramontati nei progetti di Giuseppe Pecoraro. Il prefetto all’ANSA traccia un quadro molto concreto della situazione rifiuti della Capitale. Sul post-Malagrotta, afferma, »serve una decisione al massimo entro la prossima settimana«. »Ieri il ministro Clini aveva chiesto alla Provincia di individuare altri siti – spiega Pecoraro – e oggi la Provincia mi ha comunicato che non ce ne sono, cosa che era già emersa nelle numerose riunioni in prefettura. Si è parlato di possibili siti militari come Torre Astura e Allumiere ma sono siti non idonei, che già avevamo preso in considerazione e già avevamo scartato a causa di lontananza, vincoli o condizioni ambientali«. »Riano e Corcolle allo stato sono i siti alternativi – dice Pecoraro – anzi invito quelle istituzioni pubbliche hanno espresso parere negativo a superare questa posizione. In definitiva l’ordinanza che mi ha nominato commissario prevede questo«. »La proroga di Malagrotta – aggiunge – scade il 30 giugno: se non si iniziano le attività per realizzare un sito alternativo io non firmo nessuna proroga«, per la realizzazione delle discariche »c’è bisogno di tempo per l’espropriazione dei terreni e per indire gare europee. Non sono possibili affidamenti diretti«. Quanto al progetto del ministro Clini che punta entro il 2014 all’obiettivo del 50% di differenziata a Roma e a quello del 20% del totale dei rifiuti in discarica »è allo studio della Provincia di Roma, del Comune e della Regione«, dice il prefetto. Poi aggiunge: »Dai primi accertamenti è emerso che necessiterebbe di eccessive risorse e porterebbe ad un aumento delle tariffe a carico dei cittadini«. »Le percentuali, anche di differenziata, che vengono individuate dal piano del ministro Clini sono, ovviamente a una prima lettura, poco verosimili in quei tempi di raggiungimento«, gli fa eco la governatrice Polverini. Che sottolinea come il piano Clini »porterebbe ad un aumento delle tariffe«. E sull’ipotesi Pian dell’Olmo risponde anche la governatrice. »Non entro nell’individuazione dei siti – spiega -. Dico solo che il prefetto conferma che il lavoro fatto dalla Regione era l’unico possibile, e la Provincia attraverso il prefetto, conferma che non ci sono altri siti. A questo punto il ministro Clini se ha delle capacità tecniche superiori a quelle di Regione, Provincia, Comune e prefetto, dica lui se c’è un sito alternativo«.

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