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Due errori della Lazio e la Roma vince il derby

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Due errori della Lazio e la Roma vince il derby. Si può raccontare semplicemente così la vittoria per 2-0 dei giallorossi sui biancazzurri. Ma gli errori si pagano, specie se sono clamorosi, come quello di Wallace, che ha perso il controllo di un pallone facile facile che aveva tra i piedi, e quello di Marchetti, che probabilmente pensava ad altro quando Nainggolan l’ha infilato da fuori area.

Lascio ai romanisti esultare quanto vogliono per una vittoria che li premia giustamente, per aver approfittato delle due letali ingenuità dei laziali. E lascio ai laziali di battersi il petto per aver mollato proprio nel momento in cui gli avversari avevano deciso di aggredire un’aquila ormai stanca.

lazio-roma-2016-derby-deserto-e-record-negativo-di-presenzeCome succede ormai in quasi tutte le partite di calcio, in Italia e all’estero, chi corre di più all’inizio finisce col rallentare progressivamente nel secondo tempo. La Lazio s’è mossa bene, meglio della Roma, nei primi 15 minuti, ha messo in difficoltà gli ospiti senza riuscire tuttavia a concludere positivamente trasformando la superiorità territoriale in qualcosa di concreto.

La Roma, contenuto sullo 0-0 il primo tempo, ha cominciato a mostrare gli artigli nel secondo, potenza della formula del tè caldo o del risparmio delle forze impiegate fino a quel momento. Senza il clamoroso errore di Wallace, Strootman non sarebbe mai riuscito a fare gol. La partita è apparsa subito compromessa per i laziali, da quel momento incapaci di organizzare una qualche azione capace di impensierire gli avversari. Poi, l’errore di Marchetti e la fine.

Due parole sul rigore, prima negato, poi concesso e infine trasformato in punizione dal limite. L’arbitro Banti e il suo mastro di porta Calvarese hanno cambiato idea due o tre volte prima di prendere la decisione salomonica, sbagliata pure questa, ma almeno non dannosa. Bruno Peres scivola al limite dell’area un attimo prima dell’intervento di Biglia: non è rigore, non è punizione, non è niente. Nei replay televisivi si vede chiarissimamente, ma il danno è per Biglia, a cui un giallo è stato dato ingiustamente. Ah!, se gli arbitri fossero sostituiti dalla federazione con un abbonamento a Sky o a Mediaset Premium! Si rispiarmerebbero soldi, polemiche e perdite di tempo.

Brava la Roma, auguri per la rincorsa in tandem col Milan verso la lepre Juventus. Per la Lazio, auguri per un posto in Europa: non è sempre derby, punti se ne possono raccogliere tanti.

Una notazione non può mancare sulla mini-rissa che ha portato al giallo per Strootman e al rosso per Cataldi. Cataldi il più ingenuo, s’è fatto beccare a tirare la maglietta a Strootman. Strootman il meno rispettoso della sportività, del fairplay: non si lancia l’acqua addosso all’avversario e non ci si tuffa a terra senza che ci sia stata una spinta. Hai segnato, hai fatto gol, non hai bisogno di insultare e di fare sceneggiate a danno degli avversari. Ma, che volete, signori si nasce e Strootman non lo nacque.

Arrigo d’Armiento

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