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FISCO | AGGIO, TROPPO PESANTE LA TASSA SULLA TASSA

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Massimo Fracaro e Nicola Saldutti oggi sul Corriere della sera se la prendono con l’aggio che i contribuenti devono pagare a Equitalia per poter pagare le imposte. Una vera e propria tassa sulla tassa. “Fino a che punto – si chiedono Fracaro e Saldutti – i contribuenti devono pagare per il servizio di riscossione delle imposte da loro stessi dovute? In termini tecnici si chiama «aggio», una sorta di commissione che l`esattore trattiene ogni volta che riscuote le multe o le imposte dovute, ma non versate dal contribuente. Una specie di tassa sulla tassa, dunque. Che nel caso di Equitalia, fino all`anno scorso, era fissata nel 9% e dal gennaio di quest`anno è stata ridotta all`8%.

Un mini-sconto, osservano Fracaro e Saldutti, segno di una nuova attenzione verso i contribuenti, che però non basta più. È una soglia che rimane decisamente troppo elevata. Anche perché la commissione si aggiunge alle già pesanti sanzioni e agli interessi dovuti. Il governo se n`è accorto e nel decreto del Fare è stata prevista un rivisitazione di quell`aliquota. A condizione naturalmente che i costi di Equitalia restino sostenibili, dal momento che l`aggio serve proprio a mantenere la struttura che si occupa del prelievo fiscale.

Eppure – scrivono Fracaro e Saldutti – le buone intenzioni si sono fermate subito: non c`è ancora il provvedimento (la scadenza era settembre) che stabilisce la nuova tariffa. Quindi l`aggio è ancora fermo all`8%. Per i pagamenti effettuati entro 6o giorni dall`arrivo della cartella esattoriale è suddiviso così: il contribuente versa il 4,65% e l`ente creditore (il Comune o lo Stato, ad esempio) assicura il 4,35%. Un carico che pesa addirittura di più su chi versa che su chi incassa. Oltre i 6o giorni l`obbligo è tutto del contribuente.

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