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Guerriglia Casal Bertone, Alemanno: “Non ci sono figli e figliastri, condanna unanime: Casapound come i centri sociali”

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«L’errore più grave per tutti sarebbe usare due pesi e due misure. Quando si arriva agli scontri di piazza non ci sono giustificazioni per nessuno. E questo è un appello che rivolgo a tutte le forze politiche: non ci sono figli e figliastri, la condanna deve essere unanime. Chi si affronta con caschi e bastoni non ha alibi di alcune genere e i filmati che ho visto su quello che è accaduto a Casal Bertone lo dimostrano chiaramente». Lo afferma, in un’intervista a ‘la Repubblica’, il sindaco di Roma Gianni Alemanno commentando gli scontri tra i militanti del centro sociale e quelli di Casapound a Casal Bertone nella Capitale. Alemanno non crede ci sia il rischio di tornare al clima degli anni ’70: «Allora la militanza politica, che spesso sfociava nella violenza, era di massa. Oggi la situazione è completamente diversa, anche dal punto di vista sociale. Credo che siamo di fronte a esplosioni isolate, non a un fenomeno destinato a diventare generalizzato». Per il sindaco si tratta di un «fattore endemico. Sono piccoli gruppi, quelli che si scontrano, anche se non per questo vanno sottovalutati perchè episodi come quelli di venerdì avvelenano un clima generale in un momento in cui c’è bisogno di tutt’altro». Riguardo a Casapound Alemanno sottolinea: «Non si può dire che Casapound sia più cattiva di alcuni centri sociali…È proprio questo il genere di errori che bisogna evitare. Le aggressioni e le violenze, da qualsiasi parte provengano, sono pericolose per la città e invito tutte le forze politiche a fare fronte comune per isolare chiunque faccia violenza». – E riguarda alla possibilità di sgomberi Alemanno sottolinea che «sarebbe improponibile chiedere lo sgombero di realtà che sono insediate nel territorio ormai da anni ma soltanto finchè si tratta di attività culturali o sociali prive di comportamenti violenti. Questo vale sia per le realtà di destra che di sinistra». Riguardo ai danni causati dagli scontri Alemanno conclude: «Chiederemo un intervento dello Stato così come abbiamo fatto dopo le devastazioni a San Giovanni. Con le risorse economiche che abbiamo purtroppo si può fare ben poco». Il sindaco si augura «una condanna adeguata alla gravità dei fatti soprattutto per chi ha organizzato gli scontri».

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