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Incendio stazione Tiburtina, riapre ingresso principale. Matteoli: “Nessuno è attrezzato per fare miracoli”. Incertezza sui tempi di ripristino totale dei binari

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La principale novità della giornata alla stazione Tiburtina, a tre giorni dal rogo alla sala apparati, è il ripristino della corrente elettrica. I maxischermi con le informazioni su partenze e arrivi hanno ripreso a funzionare da qualche ora, consentendo ai passeggeri di essere informati su ritardi o cancellazioni. I binari attualmente attivi sono sei, di cui però quattro per il solo transito e gli altri due per la fermata. Ai binari 24 e 25 infatti partono e arrivano i convogli della linea Fr1, quella che collega la Capitale con Orte e Fiumicino. La frequenza dei treni sui binari è dimezzata, con la partenza di un convoglio ogni mezzora, invece che ogni 15 minuti come di solito. Sulla pensilina è stato rafforzato anche il servizio di assistenza ai passeggeri. È stato anche riaperto l’ingresso principale della stazione, il che evita ai numerosi pendolari la lunga gimkana tra i cantieri, che ieri era il percorso obbligato per poter raggiungere i binari.

«Nessuno è attrezzato per fare miracoli». Lo ha affermato il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, durante una conferenza stampa sul piano dell’esodo estivo, commentando le proteste e le reazioni dei passeggeri dopo l’incendio divampato nella stazione Tiburtina. Il ministro ha rivolto «un appello agli italiani», un invito alla pazienza: «Dopo poche ore dall’incendio -ha commentato – i passeggeri intervistati dai giornalisti hanno manifestato tante proteste, dicendo che nessuno li informava e cose di questo tipo. Negli altri Paesi d’Europa, anche se ci sono code lungo le strade, nessuno protesta». Secondo Matteoli «il comportamento dell’uomo fa la differenza».

Vige la più assoluta incertezza sui tempi di ripristino totale dei binari alla stazione Tiburtina. A tre giorni dal rogo della sala apparati, sono solo sei, sui venticinque presenti, i binari attualmente ‘vivi’. Senza gli strumenti per la gestione del traffico su rotaia diviene impossibile riuscire a smistare tutti i convogli nello scalo romano. «Stiamo lavorando interrottamente da tre giorni – dicono dalle Fs -, per permettere il prima possibile il ripristino di tutti i binari. Al momento, però, stiamo utilizzando gli unici sei che consentono comunque il regolare trasporto passeggeri». Uno dei problemi che incombe sulla stazione Tiburtina è legato anche all’inaugurazione, prevista per ottobre, di un centro commerciale. Si fanno sempre più insistenti, le voci che danno i commercianti già proprietari degli esercizi commerciali sul piede di guerra qualora ci fossero ulteriori ritardi nell’apertura del centro. Il timore è quello di perdere ‘appeal’ in seguito ai fatti accaduti la notte fra sabato e domenica e la conseguente diminuzione del traffico passeggeri in quello che in futuro diverrà una delle più importanti stazioni d’Europa.

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