Indignati, scontri a Roma: rifatta targa in mememoria del CC ucciso in un agguato mafioso rotta dai black bloc

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    La targa in memoria del capitano dei carabinieri Mario D’Aleo, ucciso in un agguato mafioso a Palermo il 13 giugno 1983 è stata talmente danneggiata dai black bloc, durante gli scontri avvenuti sabato 15 ottobre, che è stato necessario sostituirla ex novo. A scoprirla è stato, oggi, il sindaco di Roma Gianni Alemanno che, insieme con il sovrintendente ai beni culturali Umberto Broccoli si è recato in via Imera, nel quartiere Appio, non lontano da piazza San Giovanni, dove la vittima ha vissuto. La targa commemorativa, in marmo di Carrara levigato, recita: «Al capitano dell’Arma dei carabinieri Mario D’Aleo colpito dall’infamia mafiosa dei nemici della Repubblica italiana, il Comune di Roma nel primo anniversario della morte 13 giugno 1983»; per rifarla sono stati necessari 3.500 euro, parte dei fondi derivanti dall’attività di messa a reddito del patrimonio della Sovraintendenza capitolina. Per Alemanno, il rifacimento di questo simbolo colpito durante gli scontri del 15 ottobre dimostra che «la città vuole andare avanti e non accetta queste provocazioni. Il gesto vigliacco di chi ha offeso la memoria non può e non deve passare: il 15 ottobre si è verificato qualcosa di vergognoso perchè la città è stata colpita da una violenza studiata a tavolino e preparata anche per deformare la logica di una manifestazione pacifica».

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