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KENNEDY | ROMANO: FU UN GRANDE PRESIDENTE? I POSTERI DICONO NO

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A cinquant’anni dall’assassinio del presidente John Fitzgerald Kennedy, ucciso a Dallas il 22 novembre 1963, tra i ricordi retorici del fu presidente americano spuntano i dubbi sulla sua reale grandezza. Sergio Romano li ha inventariati sul Corriere della sera, spiegando perché – secondo lui e secondo gli storici – JFK non fu un grande presidente.

Una recente indagine del New York Times – scrive Romano – segnala che il tono dei manuali di storia delle scuole americane è alquanto cambiato, che l`immagine di Kennedy, dall`inizio degli anni Ottanta, si è progressivamente appannata e che le domande a cui gli storici cercano oggi di rispondere sono altre.

Quale fu la responsabilità di Kennedy nella tentata invasione di Cuba dell`aprile 1961? Fu giusto attribuire l`installazione di missili sovietici nell`isola di Fidel Castro soprattutto alla politica aggressiva e spericolata di Nikita Kruscev? Quale parte ebbe Kennedy nel coinvolgimento degli Stati Uniti in Vietnam? Fu Kennedy o il suo successore, Lyndon Johnson, il liberatore dei neri dallo schiavismo di fatto a cui erano ancora soggetti, soprattutto in alcuni Stati del Sud? Fu Kennedy o Johnson il padre di Medicare e Medicaid (i programmi sanitari per gli anziani e i poveri), l`architetto della Great Society vale a dire della maggiore rivoluzione sociale degli Stati Uniti dopo il New Deal?

Queste domande irriverenti – dice Romano – appartengono alla «legge del pendolo» che regola da sempre i flussi e riflussi degli studi storici. Quanto maggiori sono i meriti attribuiti a un grande personaggio storico, tanto maggiori saranno i dubbi e le riserve con cui verrà, prima o dopo, rivisto e corretto. Il moto del pendolo è ancora più accentuato in un`epoca in cui pochi avvenimenti sfuggono alle tendenze revisioniste.

Forse – afferma Romano in conclusione, dopo aver tentato di dare risposte definitive alle domande poste dagli storici – dopo trent`anni di critiche e revisioni, il pendolo di Kennedy ricomincerà a oscillare nell`altra direzione. Ai lettori consigliamo di andarsi a leggere l’intera analisi di Sergio Romano sul Corriere della sera di oggi. Vale la pena di cercare di capire che cosa è successo in quei quasi tre anni nei quali Kennedy ha governato gli Stati Uniti, con conseguenze positive o negative che arrivano fino ai nostri giorni.

 

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