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La Lazio accelera, per ora è terza

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La Lazio accelera, per ora è terza –

La Lazio di Simone Inzaghi sta accelerando la corsa verso la vetta. Dopo il 3-0 all’Udinese è terza da sola, ha staccato l’Inter, è a sette punti dalla Juventus. Che volete di più?

Oggi ha superato una Udinese che ha fatto di tutto per contrastarla, ricorrendo a un gioco più che maschio, moschicida, insomma un po’ troppo aggressivo, qualche volta violento. Ma mai pericoloso per Strakosha.

E all’inizio, per i primi quindici minuti, come è ormai sua abitudine, ha lasciato giocare gli avversari, gli ha dato l’illusione di giocare alla pari. Poi ha messo in chiaro chi comanda in campo. E per i bianconeri non c’è più stato niente da fare fino alla fine.

FELIPE ANDERSON

FELIPE ANDERSON

Il primo gol è arrivato su autogol di Samir. Milinkovic-Savic riceve palla sulla sinistra e crossa con potenza: il pallone sbatte sulla testa di Samir e si infila alle spalle di Bizzarri. Se non la prendeva Samir, un centimetro più in là c’era Parolo pronto a calciare in rete, senza più nessuno davanti.

Il secondo tempo è tutto brevettato da Felipe Anderson, che ha deciso di far vedere chi è. Due minuti dal fischio di Banti, e ecco il gol: Felipe Anderson si scatena sulla sinistra, supera in velocità Danilo e dalla linea di fondo offre un assist al bacio a Nani che deve solo spingere in rete per il 2-0.

Ma due gol non bastano a una Lazio abbonata a farne minimo tre, quando non cinque. E allora, si arriva all’87’ e a arrivarci con le carte in regola è ancora lui, Felipe Anderson che raccoglie un lancio di Lulic, entrato per sostituire l’esausto Milinkovic Savic, brucia Danilo in velocità e batte Bizzarri in uscita con un rasoterra piazzato.

Solo nel finale, con la Lazio paga del risultato, i friulani – si fa per dire, di friulano non c’era nessuno in campo, dieci stranieri e un italiano, Pezzella, come del resto i laziali, con un solo italiano, Parolo – i friulani si gettano all’arrembaggio regalando a Strakosha l’opportunità di far vedere come si salva una porta dall’aggressione avversaria.

Se la Lazio continua così, con un gioco rapido e ragionato insieme, con la voglia di vincere sempre, mai sazia di gol, il sogno di fare un dispetto alla Juve e al Napoli non è irrealizzabile.

Arrigo d’Armiento

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