La Lazio batte la Samp e il Var

La Lazio batte la Samp e il Var –

La Lazio ha dominato per quasi tutta la partita, ma per vincere non bisogna dominare, bisogna fare gol. E al gol è arrivata prima la Sampdoria con Zapata, che ha facilissimamente approfittato di un clamoroso errore del duo Bastos De Vrij. Sì, anche il bravissimo De Vrij è caduto nell’errore che stava per costare i tre punti ai biancazzurri.

Forse i due non si capiscono, parlano lingue troppo diverse e nella confusione è difficile intendersi a gesti. Bastava dire: lo blocco io, no lo blocchi tu, o qualcosa del genere. E invece tutti e due sul pallone, che li ha ingannati finendo in regalo a Zapata, lasciato solissimo davanti a Strakosha. Avrei segnato addirittura io.

SIMONE INZAGHI

SIMONE INZAGHI

Poi la reazione. Corri, corri, premi, aggredisci, ma i doriani si sanno difendere bene, anzi benissimo. Poi l’intervento sbagliato, come d’abitudine, del Var, che non vede (Giacomelli) quel mani in area che non ha visto nemmeno Mazzoleni, ma che le telecamere hanno mostrato chiaramente. Un difensore blucerchiato in area sfiora il pallone, spostandolo in modo evidente. Immobile urla, agita la mano, ma Mazzoleni non gli dà retta e Giacomelli nemmeno.

La Lazio però non s’arrende e al gol arriva all’80’ con Milinkovic Savic. Murru devia un pallone con il braccio, calcio di punizione dalla destra dell’area di rigore in favore della formazione ospite. Dagli sviluppi della punizione calciata da Luis Alberto, il colpo di testa di Parolo viene respinto dalla difesa della Sampdoria; sul pallone vagante nell’area piccola, si avventa Milinkovic-Savic che, col destro, batte Viviano. Viviano ha pagato anche la risatina, con la quale ha irriso i laziali, o almeno così è sembrato, e è stato punito.

Al 91′ il premio alla Lazio, meritato per l’impegno e per il dominio in tutta la partita. E a andare in gol è Caceido, che si fa così perdonare il recente infortunio della precedente partita. Invenzione di Milinkovic-Savic per l’inserimento di Immobile nell’area piccola. Dopo la respinta di Viviano sul tocco dell’attaccante italiano, Felipe Caicedo calcia col sinistro a porta vuota. Qualche maglietta blucerchiata prova a lamentare un fuorigioco, ma stavolta il Var (e le telecamere) dànno ragione al laziale.

Insomma, tre punti meritati e preziosi. La Lazio sta sempre lassù, e non pare facile rubarle il posto. Più facile che ci pensi lei a fare qualche passo in più verso la vetta.

Arrigo d’Armiento