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La Lazio domina, il Chievo fa gol: 0-1

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La Lazio ha dominato per quasi tutta la partita, non riuscendo ad abbattere il muro del Chievo costruito trumpianamente davanti allo strepitoso Sorrentino, che ha salvato la sua rete un migliaio di volte. E la partita finisce come doveva finire, con una occasione del Chievo che ha permesso a Inglese di infilare un pallone nella rete di Strakosha, rimasto per quasi 90 minuti a fare da spettatore.

C’è poco da recriminare, le partite di pallone le vince chi segna un gol più degli avversari. E al Chievo ne è bastato uno, uno solo, segnato al 90′ quando Inzaghi, nel tentativo vano di sbloccare la partita ferma sullo zero a zero ha sostituito Djordjevic con il giovanissimo Rossi, Radu con Luis Alberto e Basta con l’altro giovanissimo Lombardi. Visto il risultato, forse a Simone Inzaghi sarebbe convenuto lasciare i difensori Radu e Basta a difendere il pareggio, invece di sguarnire la difesa per rafforzare inutilmente l’attacco.

LAZIO CHIEVO

Certo, gli attaccanti della Lazio hanno provato per 89 minuti a colpire la porta avversaria, ma si sono trovati davanti il muro veronese e soprattutto un Sorrentino bravo e fortunato. Poi, è bastato un contropiede ai veronesi per fare secco Strakosha, lasciato in balia degli avversari dai pochi difensori rimasti dalle sue parti.

La Lazio ha, comunque, dimostrato che non può fare a meno di Immobile e di Keita, il primo squalificato e il secondo impegnato in Africa. Non è un caso che a tirare in porta, o per meglio dire in faccia a Sorrentino, è stato soprattutto Parolo, che non è un attaccante ma che spesso indovina dove sta la rete nemica. Contro il muro trumpiano c’era poco da fare e quel poco Djordjevic, Milinkovic-Savic, Anderson, Lulic, Radu e Parolo non lo hanno saputo fare. (Ard)

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