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La Lazio dorme, poi si sveglia: 2-1 al Sassuolo

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La Lazio dorme, poi si sveglia: 2-1 al Sassuolo –

La Lazio dorme, poi si sveglia, ma che fatica per fare 2-1 al Sassuolo. Comincia proprio male la squadra romana, sorpresa nel sonno dai neroverdi emiliani, che dal primo minuto aggrediscono gli avversari che appaiono incapaci di reagire con ordine.

Lulic è la prima vittima del sonno biancazzurro, si becca un giallo al 5′ per un intervento rude su Missiroli, poi si lamenta coi compagni che sono stati a guardarlo senza fare niente. Berardi, Politano e gli altri fanno quello che vogliono nell’area della Lazio, che si difende alla disperata, senza avere tempo per pensare a come difendersi dagli assalti neroverdi.

CIRO IMMOBILE AUTORE DEL PRIMO GOL

CIRO IMMOBILE AUTORE DEL PRIMO GOL

Al 26′ l’episodio che cambia, in peggio per la Lazio, una partita a senso unico. Berardi arriva come un treno dalle parti di Strakosha che pensa bene, anzi: male, di travolgerlo per impedirgli di tirare in porta. Rigore e giallo per il portiere albanese. Berardi non si fa pregare e trasforma con un tiro forte centrale.

I laziali provano a reagire, ma devono aspettare un quarto d’ora prima di mettere le cose a posto. Al 42′ è Immobile a prendersi il compito di riportare la partita in parità. Felipe Anderson ha un improvviso risveglio, si ricorda di essere un geniale campione (se se lo ricordasse più spesso…) e regala un delizioso passaggio filtrante a Immobile che non si fa pregare infilando il povero Consigli, che si butta sul primo palo lasciando sguarnito il secondo.

Secondo tempo peggio del primo. Le due squadre appaiono entrambe stanche, lunghe, senza idee. Il Sassuolo corre molto meno che nel primo tempo, la Lazio corre di più senza però avere idee chiare sulla meta da raggiungere. Provvedono i cambi a cambiare in meglio le cose per i biancazzurri. Keita, al posto di Lulic stanchissimo e ammonito, movimenta l’attacco con incursioni nell’area neroverde, ma senza concludere niente.

Poi entra Lombardi, al posto di uno stanco e annebbiato Anderson, e cambia tutto. Gli basta conquistare un pallone e tentare un cross violento al centro dell’area emiliana, dove i compagni non sono pronti a approfittarne. Ma la fortuna è dalla parte sua e non del povero Acerbi che, colpito dal tiraccio di Lombardi, fa da involontaria sponda al pallone che inganna Consigli e consegna i tre punti alla Lazio.

Adesso la Lazio è a soli 3 punti dal Napoli, che domani incontra in casa la Juventus. Vietato sognare, è più prudente rimanere impassibili a guardare che cosa succede. (Ard)

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