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La Lazio non sa più vincere, 2-1 per il Genoa

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La Lazio non sa più vincere, il Genoa (2-1) guadagna i tre punti, non basta il Var a salvare i biancazzurri –

La Lazio ha dimenticato come si fa a vincere e regala in casa i tre punti al Genoa. Il Var ha cercato di dare una mano ai padroni di casa, vedendo un fallo di mano di Laxalt, che ha trafitto inutilmente Strakosha. E se Maresca non si fosse sbrigato a fischiare tre volte per dire finis alla partita, i biancazzurri avrebbero rischiato una punizione peggiore.

Certo, mancavano Milinkovic Savic e Lulic, due assenze che hanno indubbiamente pesato. Murgia ha fatto quel che ha potuto, un po’ poco, sempre alle prese col cognato Bertolacci, con paritetico scambio di calcioni. Lukaku ha mostrato qualche limite, non gli hanno ancora detto che la partita dura 90 minuti.

MARCO PAROLO

MARCO PAROLO

E le sostituzioni, nel secondo tempo, non sono servite, anzi hanno peggiorato la situazione. Nani non si è visto, rimproverato da Luis Alberto e da Inzaghi per non aver seguito Immobile in un’azione che poteva fruttare il gol. Felipe Anderson al contrario si è visto, ma in qualche caso sarebbe stato meglio che fosse stato invisibile. E Patric, messo al posto di Lukaku, peggio del compagno nel difendere. Al 92’ ha lasciato libero d’agire Laxalt che ha così tranquillamente segnato il gol decisivo.

Pochi minuti prima, all’80’, sempre Laxalt aveva segnato un bel gol al povero Strakosha, ma il Var gli ha smorzato l’entusiasmo facendogli notare che nel gioco del calcio è vietato usare la manina per aggiustarsi il pallone sulla gamba giusta.

Dopo un primo tempo in cui tutte e due le squadre pensavano a studiarsi e a difendersi – ma quanti genovesi c’erano in campo all’Olimpico? Sembravano più di undici, tanto erano veloci a correre di qua e di là – nel secondo è stato Pandev al 10’ a segnare la prima rete: sponda di Galabinov, deviazione di De Vrij e pallone che arriva a Pandev che col destro batte un immobile Strakosha. Sì, Strakosha oggi è stato un po’ troppo immobile.

Quattro minuti dopo Parolo ha messo di nuovo in parità la partita. Assist di Caceres – bravissimo, ma troppo spesso ha lasciato pericolosamente la difesa per avventurarsi più avanti – e Parolo è rapido nel girare dietro le spalle di Perin.

Insomma, oggi la Lazio ha dimenticato come si vince e non può nemmeno prendersela col Var, che anzi le ha dato una mano (quella di Laxalt sul pallone l’avevano vista in pochi). Ma nulla è perduto. Nel prossimo turno torneranno Milinkovic Savic e Lulic, i tifosi laziali sperano che tornino anche i gol.

Bruno Cossàr

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