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La Lazio sottovaluta una Spal tosta: 0-0

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La Lazio sottovaluta una Spal tosta: 0-0 –

I biancazzurri forse credevano di star ancora a giocare contro la Juventus. E hanno sbagliato. La Spal non è la Juventus, è una squadra tosta che è pericoloso sottovalutare.

Laziali tutti stanchi, forse appagati dalla vittoria coi bianconeri, hanno cominciato subito a far vedere che cosa sono capaci di non fare quando prendono sotto gamba l’avversario. Tanto, che vuoi che sia, la Spal manca da 49 anni dalla serie A, mica si ricorderà come si gioca a pallone. E invece i ferraresi devono aver fatto un rapido ripasso, cominciando dalla difesa: un muro insuperabile, con Gomis, un portiere saracinesca, per di più refrattario ai fischi che alcuni imbecilli gli hanno riservato ogni volta che prendeva il pallone. Negro sì, fesso no.

Il solo Immobile ha giocato alla sua maniera, sempre pronto, sempre al posto giusto, ma i ferraresi erano troppi intorno a lui, che del resto non trovava mai il compagno dell’attacco, il povero Palombi, che non ha mai capito che cosa doveva fare da quelle parti.

Milinkovic Savic ha fatto il possibile, la difesa s’è comportata bene con il solito Strakosha, con De Vrij, Wallace, Radu e Basta (con qualche problema per il serbo quando tentava di aggredire in attacco). Marusic, entrato al posto di Basta, ha fatto la sola cosa che sa fare bene: perdere tempo, perdere il momento giusto per calciare il pallone. Luis Alberto s’è distinto soltanto per aver più volte  inutilmente tirato da lontano verso la porta, senza mai andarci vicino.

Simone Inzaghi dovrà lavorare molto per convincere i suoi che la partita con la Juventus fa parte della storia e che ora bisogna fare i conti con la cronaca, fin qui non affrontata con l’atteggiamento giusto.

Arrigo d’Armiento

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