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Lazio, buco in difesa e il Var regala 3 punti al Milan

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Lazio, buco in difesa e il Var regala 3 punti al Milan –

La Lazio non può continuare a giocare con un buco, e qualche volta due, in difesa. Bastos è spesso, troppo spesso fuori posto, e oggi ha lasciato che il Milan segnasse tranquillamente due gol, uno col braccio, e portasse a casa, meglio: raccattasse in casa, tre punti non tutti meritati.

Già, perché il primo gol Cutrone lo ha segnato con un braccio. Irrati non ha visto niente e il Var, come al solito quando si tratta della Lazio, ha visto ancora meno. Ma che razza di immagini vedono quelli che le mandano in onda sul Var?

Le immagini della televisione, quella vera non quella del Var, mostrano chiaramente che Cutrone usa il braccio destro per spedire il pallone alle spalle di Strakosha. Come hanno fatto il Var e Irrati a non accorgersene? Irrati può giustificarsi raccontando che, con quella nebbia, lui ha scambiato il braccio per la testa dell’attaccante milanista. Ma il Var come ha fatto a vedere fischi per fiaschi?

Simone Inzaghi

Simone Inzaghi

Comincio a sospettare che il Var, non l’arbitro che lo guarda, sia romanista, o forse juventino, napoletano. Forse lo schermo del Var ha un filtro malefico che esclude tutto quello che potrebbe danneggiare le avversarie dei biancazzurri. Vedremo nelle prossime puntate.

Insomma, partita falsata dal Var. E, ahimé, per il Var non è prevista alcuna sanzione. I calciatori possono essere ammoniti e squalificati, gli arbitri messi a riposo per una o due giornate, al Var invece viene sempre perdonato tutto. Senza quel disonesto gol di Cutrone, la Lazio sarebbe passata in vantaggio col gol di Marusic e la partita sarebbe stata un’altra. Un pareggio, a contare i gol veri, o chissà.

Detto tutto il male possibile del Var, invitato Irrati a non arbitrare quando c’è la nebbia, che gli annebbia gli occhi, bisogna riconoscere che il Milan nel primo tempo ha corso di più e meglio dei laziali. Certo, la squadra romana è scesa in campo rimaneggiata per l’assenza di Immobile, il cui valore si vede ancor di più quando è costretto a starsene a casa.

Poi, Inzaghi ha dovuto far riposare Basta per il prossimo incontro di coppa Italia. E quelli scesi in campo avevano diversi acciacchi, soprattutto De Vrij, la colonna della difesa, oggi ancora una volta incerta, confusionaria soprattutto con Bastos, più bravo a attaccare che a fare il mestiere per il quale è pagato. Io il nome di un buon rincalzo, che non costa niente, a Lotito lo farei volentieri, ma il presidente ascolta solo la voce di Tare. E allora si tiene la difesa scombinata che s’è vista oggi.

Il Milan festeggia, ingiustamente visto che il gol di Cutrone è stato sgraffignato col braccio col permesso del Var, il terzo successo consecutivo. Se lo merita, per carità. Se lo merita Gattuso e se lo merita la squadra rigenerata. Ma oggi farebbe meglio a non festeggiare: non si vince così.

Arrigo d’Armiento

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