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Lazio, per fortuna Milinkovic c’è: 2-1 al Chievo

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Lazio, per fortuna Milinkovic c’è: 2-1 al Chievo –

Avevo preparato un bel titolo, “E’ la Lazio dei pareggi…”, ma Milinkovic Savic m’ha costretto a cambiarlo a 5 minuti dalla fine. E il titolo nuovo dice tutto di questa Lazio, la cui fortuna dipende spesso da lui, oltre che da Immobile, ovvio. Dipende da Milinkovic perché è l’ultimo a arrendersi, ci prova sempre a punire i portieri avversari, non s’arrende mai.

Diciamo la verità, però: questa Lazio non brilla, gioca a sprazzi, s’addormenta per diversi minuti, è imprecisa, arruffona. Sì, manca Biglia, ma bisogna farsene una ragione e giocare con chi c’è. E in attacco Immobile è sempre solo. Il capitano, Lulic, non appare troppo in forma, non è lucido, vorrebbe ma non può fare quel che gli viene in mente.

milinkovic-savic

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Inzaghi, bisogna sottolinearlo tre volte, riesce sempre nel miracolo di ridare la carica quando vede le batterie scariche. Oggi lo hanno aiutato Parolo e la difesa intera, sempre pronta (beh, quasi sempre), non lo hanno aiutato Leiva, che non sa ancora bene fare le cose che si aspettano tutti da lui, Luis Alberto, un talento che si perde un po’ qui e là nel campo, e i sostituti Lukaku, entrato troppo tardi, e Marusic, che ci mete un po’ troppo a capire che cosa deve fare e a calciare il pallone al momento giusto.

Però, via, contentiamoci dei gol di Immobile, che non manca mai all’appuntamento, e di Milinkovic Savic, decisivo dovunque il gioco lo porta e soprattutto decisivo quando davanti a sé vede il buco dove far passare le sue micidiali cannonate.

Ah, dimenticavo. Oggi al Bentegodi il Var è rimasto disoccupato. Nessuna azione dubbia, l’arbitro non ha faticato a dirigere la gara. Bene, un’occasione in meno per sparare stupidaggini al bar dello sport.

Arrigo d’Armiento

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