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Torino-Lazio, pareggio all’ultimo minuto, che partitona!

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Che partitona tra Torino e Lazio, tra i fischi dei poco sportivi tifosi granata diretti contro l’ex Immobile, che li ha ringraziati segnando un gollissimo e evitando di esultare. Immobile s’è comportato da signore, i tifosi granata no. Ma lo scontro tra le due squadre coinquiline al quinto posto è stata una guerra all’ultimo sangue (per fortuna se n’è visto poco, solo sul braccio di Parolo), con entrambe decise a portare a casa i tre punti.

torino-lazio

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E’ finita 2 a 2 col Toro che è riuscito a pareggiare solo al 2′ del tempo supplementare, con un rigore perfetto di Ljajic causato da un pallone maligno che ha colpito astutamente il braccio destro di Parolo.  Poco prima un gol strepitoso di Murgia, ventenne quasi esordiente della Lazio, aveva portato i biancazzurri in vantaggio, dopo che Immobile con il supergol aveva fatto raggiungere alla squadra di Inzaghi un meritato pareggio, bilanciando il bel gol di Falque, rapinatore di un pallone in area laziale, deviato di testa alle spalle di Marchetti.

Il primo tempo è apparso a lungo molto deludente per l’undici biancazzurro, maltrattato e irriso dai granata in gran vena, decisi a dominare. Lazio con poche idee, con una difesa confusionaria, soprattutto in Wallace, con Anderson a tratti addormentato, con Immobile e Keita che si trovavano raramente. Il vantaggio torinese sembrava incolmabile, il campo era tutto dei padroni di casa.

Poi, le mosse azzeccate di Inzaghi. Nella ripresa, ha spostato in avanti Parolo, facendo un po’ arretrare Cataldi. La situazione è subito migliorata, ma è cambiata totalmente con l’ingresso di Djordjovic al posto di Basta. Con un attaccante in più, Immobile s’è mosso meglio, non era più isolato. Keita è risultato più incisivo e, finalmente, s’è visto anche Anderson. Quando Anderson decide di giocare, e lo decide quando ritiene di essere messo nella posizione più gradita, la differenza si vede.

Infine, che dire dell’esordio di Murgia? Sì, aveva già giocato qualche minuto in un’altra partita, ma oggi ha dimostrato non solo di saper giocare ma anche di saper segnare. Ieri il gol di Locatelli, protagonista della vittoria del Milan sulla Juventus. Oggi Murgia che entra e fa gol. Ma che, forse forse, le società italiane hanno capito che i calciatori bravi nascono anche in Italia? La verità è che i giovani calciatori bravi esistono, ma emergono solo quando le società vedono il proprio tornaconto nel lanciarli.

Ard

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