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MARTINO: IL PARLAMENTO DILAPIDA IL DANARO DEI CITTADINI

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Antonio Martino, economista liberale, ex ministro degli esteri e della difesa, intervistato da Vittorio Zincone per il settimanale del Corriere della sera “Sette”, elenca gli errori fatti da Silvio Berlusconi in nove anni di governo: Tremonti, Pivetti, Casini e Fini. Zincone chiede: Quanto c`è di Martino nel primo programma di Forza Italia del 1994? «Delle undici videocassette presenti nel kit del candidato azzurro, nove erano mie. Disegnai una delle riforme liberali più radicali della storia europea». Punto primo? «L`aliquota unica. Con una progressività legata alle detrazioni. Il provvedimento avrebbe garantito un gettito maggiore nelle casse dell`erario, sarebbe stato un incentivo al lavoro, al risparmio e agli investimenti».

Martino poi spiega che è colpa della costituzione se i governi in Italia sono sempre deboli: «Nello schema della Carta il governo non solo è debole, è praticamente impotente. Il colpo di grazia è arrivato nel 1997 con la creazione da parte di Amato e Bassanini del ministero dell`Economia e della Finanza, un mostro che assorbì i poteri del Tesoro, del Bilancio e delle Partecipazioni statali e che svuotò ancora di più i poteri del premier».

Ed ecco i quattro errori di Berlusconi: «Scegliere Giulio Tremonti come ministro dell`Economia. A Silvio l`ho detto anche dopo la vittoria del 2008: dal socialista-colbertista Tremonti non verrà nulla di liberale. Bossi non è né liberista né liberale. È sempre stato a favore dell`intrusione della mano pubblica nelle tasche degli italiani, purché perpetrata dagli Enti locali».

Gli altri errori: «Mettere alla presidenza della Camera Irene Pivetti, che favorì il ribaltone nel 1995. Concedere la presidenza della Camera nel 2001 a Pier Ferdinando Casini, che ci impedì di governare. Dare la presidenza della Camera nel 2008 a Gianfranco Fini».

Recentemente, in radio, durante una puntata della Zanzara, lei – chiede Zincone – ha detto che gli evasori sono dei patrioti. L`evasione è un reato. «Lo so. Ma dopo venti anni in Parlamento posso dire che il modo in cui legiferiamo è una sistematica dilapidazione del denaro dei cittadini. Sono un anarco-capitalista. Credo che gli italiani saprebbero spendere molto meglio i loro soldi».

Non tutti hanno soldi. E tutti hanno bisogno di cure mediche. «L`attuale sistema tartassa i contribuenti per permettere a un cittadino ricco come Berlusconi di ricevere assistenza medica gratuita. Le pare giusto? Secondo me è una situazione indecente».

 

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