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Morta nel gioco erotico: deceduta per asfissia da soffocamento. Gip: “Nessuna costrizione”

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È morta per asfissia da soffocamento Paola Caputo la ragazza di 24 anni deceduta nella notte tra venerdì e sabato dopo aver partecipato ad un gioco erotico. Lo ha stabilito l’autopsia fatta dal professore Giorgio Bolino dell’Istituto di medicina legale della ‘Sapienza’. A disporre l’accertamento era stato il pubblico ministero incaricato dell’inchiesta. I risultati definitivi si conosceranno entro 60 giorni. Tra l’altro si deve stabilire la presenza nel corpo della vittima di droga e alcol.

«Le due ragazze accettarono di essere legate senza che vi fossero minacce o costrizione da parte di Soter Mulè». Lo afferma il gip Marco Mancinetti nella motivazione del provvedimento con cui ha concesso all’indagato i domiciliari ipotizzando il reato di omicidio colposo e non quello di omicidio preterintenzionale.

Il giudice dell’indagine preliminare Marco Mancinetti nella motivazione del provvedimento all’indagato comunque un comportamento di gravissima imprudenza per aver messo in atto una pratica erotica nella quale egli stesso si definisce poco esperto. Una pratica oggettivamente rischiosa. Il giudice Mancinetti in un documento di sette pagine e sulla base di quanto detto da Mulè durante l’udienza di convalida ricostruisce nei particolari l’accaduto a cominciare dalle 14 di venerdì 9 settembre quando l’uomo tramite Facebook contattò Paola e Federica alle soste nei locali, all’uso di hashish che secondo l’indagato fu offerto da Federica. Poi si decise di andare nel garage della Bufalotta. La prima ad essere legata fu Federica, la superstite. Poi toccò a Paola Caputo. «Bloccata -si legge nel documento- in posizione eretta e con i piedi a terra, ma subito dopo essere stata legata si sentì male perdendo i sensi e accasciandosi a terra. Il peso del suo corpo ha messo in tensione le corde che stringevano il collo della ragazza». Mulè secondo la ricostruzione del magistrato a questo punto si muove per sciogliere le corde ma non ha il coltello che aveva lasciato in macchina. Quando riesce a prenderlo Paola era già morta e allora Mulè chiese aiuto. Secondo il giudice l’uomo ha sbagliato perchè non ha tenuto accanto a sè il coltello come invece suggerisce la pratica del bondage. Comunque nel provvedimento il gip sottolinea che il gioco non prevedeva il sollevamento mediante la corda delle due ragazze.

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