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Morti bianche nel Lazio, nel 2010 sono aumentate

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«Nel Lazio, secondo i rapporti annuali dell’Inail, nel 2009 per la prima volta gli infortuni sono diminuiti passando dai 57.924 del 2008 a 55.585. La diminuzione è del 4% e sembra confermata anche per il 2010. Gli infortuni con esito mortale invece sono in aumento: dagli 85 del 2008 ai 99 del 2009, dalle prime dichiarazioni dell’Inail regionale, sembrano invece oltre 100 nel 2010». Così i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil di Roma e Lazio, Claudio Di Berardino, Franco Simeoni e Luigi Scardaone, hanno parlato dell’andamento degli infortuni sul lavoro in regione. «Peraltro tale aumento è tanto più significativo in quanto avviene nel contesto di un vertiginoso incremento dei lavoratori in cassa integrazione -hanno aggiunto i sindacati- o senza un lavoro a causa della crisi economica. E in presenza di un aumento dell’immersione (lavoro nero) e dell’irregolarità (lavoro grigio) delle imprese come strategia per reggere alla crisi. Va ricordato che secondo l’Istat quasi il 20% degli infortuni non viene denunciato». La grande maggioranza degli infortuni gravi avviene in aziende con meno di 9 dipendenti e anzi, dicono Cgil, Cisl e Uil del Lazio «potremmo dire che ci sono aziende a vocazione infortunistica, dove gli infortuni (+di 10 ogni anno) si ripetono regolarmente senza che nessuno intervenga». «La Regione Lazio da tempo destina sempre la stessa, insufficiente cifra, alla prevenzione -denunciano i sindacati- A volte capita, per lentezze burocratiche, che non vengano neanche spese completamente come è accaduto nel 2010».

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