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Museo della Civiltà romana, a maggio partono tour virtuali

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Primavera all’insegna della realtà virtuale per il Museo della Civiltà romana dell’Eur. A maggio inaugureranno nuove postazioni multimediali nella sala del grande plastico della Roma di Costantino, dotate di tecnologie sofisticate che consentiranno di effettuare un autentico tour virtuale nella Roma imperiale, navigando direttamente nella struttura del plastico e visitandone trade, piazze, fori e monumenti. In contemporanea aprirà la nuova postazione multimediale nella Sala di archeologia cristiana che consentirà al pubblico di godersi la ricostruzione virtuale delle catacombe principali di Roma, oltre ad altri siti e monumenti d’epoca, legati ai reperti esposti nella sala. Ad annunciarlo oggi è Lucrezia Ungaro, responsabile del Museo, a margine della presentazione del progetto «V-Must.net» in corso all’Ara Pacis. «Il Museo della Civiltà romana è un altro importante esempio di applicazione della tecnologia ai bei culturali – dice Ungaro – A maggio attiveremo quattro postazioni multimediali dedicate al grande plastico. Sono applicazioni più raffinate che permettono all’utente di vederlo da vicino, entrando nei monumenti, con una prospettiva e percezione nuove. Abbiamo diviso il plastico in quattro grandi quadranti d’azione, che consentono di scoprire da vicino quattro zone di Roma. Una vera navigazione dentro il plastico – dice Ungaro – realizzata sulla base di riprese autentiche fatta con una telecamera». Quanto al sistema, dice Ungaro, quando ci si avvicina ad un monumento compare un menù di interogazioni che consente di indagare una serie di dati. Sono postazioni anti-manomissione, avverte Ungaro, ricordando che le due postazioni inaugurate un paio d’anni subirono danni. A queste si aggiunge la nuova postazione nella Sala Cristiana, con un progetto sostenuto complessivamente (per tutte e cinque le postazioni) con 50mila euro, fondi interni della Sovrintendenza comunale ai beni culturali. «Sarà una postazione per navigare nei monumenti della nuova città cristiana – annuncia Lucrezia Ungaro – Nelle sale del museo, ci sono una serie di sale dedicata alla documentazione della fase cristiana di Roma e questo sistema multimediale consente di mettere in connessione i nostri materiali esposti con le realtà archeologiche dislocate nella città. Prime fra tutte le catacombe. Per esempio, da importanti iscrizioni che conserviamo, risaliamo al sito d’origine con l’approvazione della Pontificia Commissione di archeologia. Così potremo navigare nelle principali catacombe. Con un’operazione di contestualizzazione». In più, dice sempre Lucrezia Ungaro: «Pensiamo di presentarci al bando Arcus con un progetto per la navigazione del plastico utilizzando altre formule tecnologiche, come l’I Pad». Quanto al progetto di ristrutturazione del museo, annuncia Lucrezia Ungaro: «Finalmente si sta lavorando alla revisione del progetto sul recupero strutturale del Museo. Si sta rimettendo concretamente mano ad un primo lotto di interventi che avviano un processo di ristrutturazione dell’edificio sul fronte degli allestimenti ma soprattutto sulla rivisitazione del museo. Nel senso che va cambiata la narrazione espositiva, aprendo sale nuove e attivando servizi». Costo previsto dell’operazione, 2,6 milioni di euro, fondi di Roma Capitale. I lavori partirebbero dal 2012.

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