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Notte di sangue a Tor Pignattara, la rabbia sui social network “Povera Roma come sei ridotta”

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(Foto Macro-Lab) Indignazione, ma anche anche voglia di reagire: il duplice omicidio di ieri sera a Torpignattara a Roma mobilita il popolo dei social network. Sul web corre, spontaneo, un moto di rabbia e di abbandono. «Ci si accorge della sicurezza della periferia solo quando ci scappa il morto», sentenzia Patrizia, sulla pagina facebook degli Amici di Torpignattara. Secondo lei, che nel quartiere vive e lavora da 45 anni, «la situazione potrebbe essere esplosiva… è la solita guerra tra poveri». Ma c’è anche, altrettanto immediata, la reazione: su internet è partito subito il tam tam per dare vita ad una fiaccolata per le vie del quartiere, con partenza da piazza della Marranella: un gesto di solidarietà e dolore per quelle due vite stroncate. Per tutti l’appuntamento è martedì prossimo dalle 17. Un’occasione, si spiega sulla pagina facebook del Comitato di quartiere, anche per chiedere un maggior controllo del territorio. «Basta sentirsi emarginati, basta sentirsi abbandonati – è il post di speranza di Antonella -, basta essere considerati solo un modello negativo, dobbiamo dimostrare quello che siamo e quello che vogliamo: accoglienza, convivenza pacifica, decoro, integrazione, tranquillità, cultura». «Fiori e fiaccolata e tanto altro – aggiunge Fosca -, tutto quello che serve a dimostrare di chi sono le strade, chi è la gente di Torpignattara». E Salvatore ricorda: «Pensano pure di chiudere i commissariati». Diversi poi i riferimenti alla nazionalità del padre e della figlia uccisi ieri sera e, soprattutto, a quella dei presunti assassini che sarebbero italiani: «Pensa – c’è chi scrive – se a essere uccisi invece di due cinesi fossero stati due italiani…». Rabbia e reazione corrono anche nei tweet, a cominciare da quello di Fiorella Mannoia che scrive «Povera Roma come sei ridotta!!!!». E ancora: «35 omicidi in un anno, stanotte hanno ammazzato un padre e una figlia di 7 mesi. Senza considerare le aggressioni ai gay, alle donne». Non mancano infine, e sono tanti, i cinguettii di twitter con critiche, più o meno colorite, o inviti alle dimissioni all’indirizzo del sindaco Gianni Alemanno.

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