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Papera di Strakosha, Leiva rimedia. Lazio-Bologna 1-1

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Papera di Strakosha, Leiva rimedia. Lazio-Bologna 1-1 –

La partita tra Lazio e Bologna era cominciata da 3 minuti, ma non tutti i biancocelesti se ne erano accorti. E così, con la difesa impegnata un po’ più avanti non si sa a fare che cosa, su un tiro improvviso di Dzemaili, Strakosha, impreparato all’evento, non ricordando bene come si respinge, butta la palla a terra dalle parti di Verdi che non fa troppa fatica a spingerla in porta.

Succede quando i calciatori sono stanchi, è vero, ma forse sarebbe bastato che Inzaghi avesse sonato la sveglia un po’ prima per evitare di dover cominciare dall’inizio a dover rincorrere il pareggio.

LUCAS LEIVA

LUCAS LEIVA

La reazione dei padroni di casa, s’è visto subito, non è stata all’altezza della fama. I bolognesi correvano di più, avevano più fame di punti, erano molto meno stanchi. Poi, al 16’, visto che lì davanti perdevano tempo e occasioni, s’è deciso Lucas Leiva a rimettere le cose a posto. Su preciso assist di Luis Alberto, Leiva insacca al volo segnando il primo gol in serie A con la Lazio.

La partita è finita qui, tutti successivi minuti del primo tempo e tutta la ripresa hanno assistito allo stesso copione, con il Bologna che correva, soprattutto con Verdi, Palacio, Dzemaili e con la Lazio che non è mai riuscita a concretizzare gli sterili assalti a Mirante.

A parte la papera di Strakosha, la difesa ha mostrato i soliti limiti con Wallace, che s’è pure fatto ammonire inutilmente e salterà la prossima gara. Il sostituto, Bastos, ha fatto di tutto per non mettere in cattiva luce il collega, mostrando i soliti limiti anche lui. Peccato, perché entrambi, quando provano a fare escursioni in attacco, un po’ di paura la mettono, con le cannonate che sparano, purtroppo quasi sempre a vuoto. I guai li causano quando tornano indietro, causando episodi di panico negli altri difensori costretti a metterci una pezza.

Ottime le prestazioni, oltre che di Lucas Leiva, un gigante, di Luis Alberto, al solito alto standard, e di Felipe Anderson, che ha sparato più volte un palmo sopra la traversa di Mirante. Immobile, bloccato dal muro felsineo, non ha brillato.

Lukaku ha sostituito il povero Nani, un calciatore molto volonteroso ma con nessuna idea di dove spedire il pallone quando lo conquista. Nel dubbio, lo passa agli avversari.

La Lazio è ancora lì, con l’Inter che guadagna un po’ di vantaggio e il Milan che si avvicina. Inzaghi spera nel ritorno di Milinkovic Savic per recuperare il terreno perduto e riavvicinarsi alla Champions. Ma sì, il campionato non è ancora finito. Daje!

Arrigo d’Armiento

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