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PD | FIORONI: UN AVVISO DI SFRATTO PER I CATTOLICI L’INGRESSO DEL PARTITO NEL PSE

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Giuseppe Fioroni, leader della componente cattolica del partito democratico, avverte seccamente il segretario Guglielmo Epifani: il Pd non può entrare nel Pse (il partito socialista europeo). Se lo fa, noi ce n’andiamo e torniamo nella Margherita. A Monica Guerzoni che lo ha intervistato per il Corriere della sera, Fioroni precisa: «Ho grande rispetto e stima per il lavoro fatto da Epifani in questa fase delicata. Ma con grande chiarezza e forza gli dico “non facciamo blitz”».

Fioroni poi precisa, sulla possibilità che il Pd, con un blitz, cioè senza tener conto di accordi e della posizione dei cattolici, organizzia a Roma, a febbraio, il congresso del Pse: «L`adesione del Pd sarebbe un blitz pericoloso e grave, sì. Metterebbe in discussione le ragioni fondative del partito. A meno che il Pd non sia diventata un`agenzia che organizza eventi… Non abbiamo mai deciso di aderire al Pse e non basta la dichiarazione di qualche candidato alla segreteria».

«Nessuno, aggiunge Fioroni, neanche il mio amico Renzi, può pensare che il primo segno del nuovo partito possa essere la rinuncia alla sua pluralità di forza di centrosinistra per diventare il partito della sinistra italiana. Non si barattano i valori progettuali del Pd per un piatto di lenticchie. A Matteo ricordo che si è candidato alla segreteria del Pd e non alla guida di una succursale del Pse».

Il Pd non può entrare nel Pse, secondo Fioroni, perché «Sarebbe una mutazione genetica, che trasformerebbe i democratici in un soggetto di sinistra e annullerebbe di fatto lo scioglimento della Margherita. Nelle clausole risolutive del patto fondativo del Pd era espressamente indicata la condizione di non iscriversi al Pse».

Alla domanda “Se dovesse accadere, sarebbe scissione?” Fioroni risponde: «Spero che Epifani blocchi immediatamente questa affrettata decisione a mezzo stampa, presa non si sa dove e non si sa da chi. Non vorrei che suonasse come un avviso di sfratto verso quell`area culturale importante che sono i cattolici democratici».

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