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PDL | SALLUSTI: LA SCISSIONE SAREBBE CONDANNATA DALLE LEGGI DI CIPOLLA SULLA STUPIDITA’

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Alessandro Sallusti sul Giornale ricorre a un libretto, Le leggi fondamentali della stupidità umana, che l’economista Carlo M. Cipolla scrisse anni fa (il professore è morto nel 2000), per spiegare che cosa succederebbe del Pdl se si arrivasse alla scissione. “Secondo il professore – scrive Sallusti – la società è in mano a quattro categorie di persone. Che sono: gli intelligenti, cioè coloro che creano ricchezza per sé e per gli altri; i fessi, che dissipano la propria ricchezza a favore di altri; i delinquenti, che si appropriano di ricchezza altrui in modo scorretto; e infine gli stupidi, cioè chi dissipa la ricchezza altrui senza trarne alcun beneficio.

Nei primi tre casi – aggiunge Sallusti – la ricchezza cresce o non diminuisce (al massimo cambia di mano). Nel quarto (gli stupidi, inteso non come insulto ma come categoria di comportamenti) si dissolve provocando solo danno. Ecco, io penso che minacciare o, peggio, attuare una scissione del più grande partito del centrodestra non sia cosa criminale o fessa, ma semplicemente stupida proprio in base alla legge di Cipolla: crea un danno ad altri (Silvio Berlusconi e tutto il Popolo delle libertà) senza che gli scissionisti ottengano alcun beneficio vero o concreto: spaccherebbero l`unico fronte in grado di battere nelle urne la sinistra e non avrebbero alcuna possibilità di essere riconosciuti come legittimi successori di Berlusconi da una significativa parte dell`elettorato e dalla comunità parlamentare.

Così facendo si condannerebbero a una prospettiva politica marginale e subalterna alla sinistra.

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