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Pista da sci nella pineta di Ostia

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Anche Roma, come Dubai, potrebbe avere un giorno la sua pista da sci a due passi dal mare. Il progetto di un impianto sportivo invernale, del valore di 1,5 milioni di euro, è stato inserito tra le voci del bilancio 2012 del Campidoglio e dovrebbe sorgere in una pineta di Ostia, sul litorale romano, tramite finanziamenti privati. A darne notizia è stato Paolo Orneli, un consigliere Pd del XIII Municipio, che comprende il quartiere romano del litorale, al termine di una maratona conclusasi in nottata in cui il consiglio municipale ha discusso proprio della proposta di bilancio di Roma Capitale. La conferma è arrivata dallo stesso promotore ed ideatore del progetto, il consigliere municipale del Pdl, Augusto Bonvicini. «Mi sono ispirato a Dubai – ammette -. Realizzeremo un impianto con due piste da sci di 70 e 90 metri». La struttura, come conferma lo stesso Bonvicini, sorgerà in una pineta ma senza «alcun impatto ambientale. Le costruzioni – sottolinea – saranno tutte ecosostenibili». «Se non ci saranno intoppi – conclude – credo che i lavori potranno cominciare entro l’anno». Ma i primi ostacoli il progetto li ha già incontrati nello stesso consiglio-fiume della notte scorsa. Secondo quanto riferito dal Campidoglio, infatti, sarebbe stato approvato un ordine del giorno «contenete un’espressione di valutazione politica contraria all’iniziativa». Inoltre, precisa l’ufficio stampa, «il progetto non ha avuto il parere favorevole di Roma Capitale». Ma la bufera politica esplode. La notizia di una pista da sci sul litorale riporta alla mente il curioso caso del commissariato di polizia proprio di Ostia Lido. Nel 1998 fece scalpore la realizzazione dell’edificio che aveva, e ha tutt’oggi, un tetto spiovente in legno che più si addice ad una città di montagna. In molti pensarono che alla base di quel progetto ci fosse stato un piccolo, ma significativo, errore ortografico tra il quartiere romano di Ostia ed il capoluogo alpino di Aosta, dove la questura ha, di contro, un tetto con enormi terrazzi-solarium. Prevedibile si innesca anche la polemica politica. «Io non ho più parole – afferma Paolo Orneli -, siamo nelle mani di una banda di cialtroni». Il coordinatore Sel del XIII Municipio, Sandro Lorenzatti, parla di «proposta sconcertante» che non tiene conto di una città «senza servizi, con tutte le strade sconnesse, traffico e trasporto pubblico al collasso, abusi commerciali, edilizi ed ospedali fatiscenti». Immediata la replica del presidente del Municipio, Giacomo Vizzani. «Il consigliere Orneli, come suo solito – sostiene -, dissimula le realtà amministrative e contabili. L’impianto sportivo invernale di cui parla è iscritto in bilancio tra gli investimenti con fondi privati. Bisognerà verificare se è strategica per il Municipio, se è conforme alle linee programmatiche, se è compatibile con gli strumenti urbanistici, se l’investimento proposto ha un’utilità pubblica». E c’è anche chi, come il consigliere regionale del Pd Enzo Foschi che invita ironicamente Alemanno a «portare il mare e la spiaggia a Montemario». Il punto più alto di Roma.

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