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Protesta dei ‘centurioni’ al Colosseo: “Senza questo lavoro siamo cadaveri che camminano”

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La protesta dei centurioni arriva sopra al Colosseo. Sfrattati per volere del Campidoglio e della Sovrintendenza in quanto abusivi, oggi i figuranti si sono arrampicati su uno degli anelli dell’Anfiteatro Flavio in segno di protesta. «Grazie a Barbera nun magno stasera», recita uno degli striscioni issati sul celebre monumento romano e che fa riferimento ad Annamaria Barbera, neo sovrintendente di Roma. «30 famiglie romane da oggi senza er pane», è scritto su un altro lenzuolo. «Vogliamo solo lavorare», dicono.

«Senza questo lavoro siamo cadaveri che camminano». Così il portavoce dei centurioni che stanno protestando da questa mattina sul Colosseo, spiega la drammatica situazione che stanno vivendo da alcuni giorni dopo il divieto da parte della Sovrintendenza di lavorare nell’area archeologica. «Noi vogliamo solo essere regolamentarizzati, vogliamo un tesserino che ci riconosca e ci distingua dagli abusivi – continua il portavoce – non scenderemo da qui fino a quando non avremo una risposta da parte delle istituzioni». Le decine di figuranti che stanno presidiando l’Anfiteatro Flavio stanno incontrando il delegato alla Sicurezza, Giorgio Ciardi, che sta cercando di mediare con i manifestanti. «Martedì c’è un incontro in Campidoglio con voi, la Sovrintendenza ed il Comune – spiega Ciardi – cercheremo di avviare un processo per trovare una soluzione». La protesta però non accenna a diminuire con i centurioni che minacciano di aumentare il presidio nel secondo anello del Colosseo. «Stasera saliamo in trenta», dice uno di loro, mentre dall’alto del monumento arrivano le voci dei quattro manifestanti che occupano una delle arcate: «Vogliamo solo lavorare».

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