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Raggi al veleno contro i cittadini che protestano

Rispondo al post del Sindaco Raggi che è, diciamocelo, una reazione scomposta, velenosa ed antidemocratica che tradisce la vera indole del personaggio. A Roma diremmo “è ‘na puzzona” (i.e. si offende facilmente), ma può un rappresentante istituzionale prendere d’aceto solo perché, per la sua attività, viene contestata in piazza? In democrazia, la piazza si rispetta sempre, specie quando non è a nostro favore. Troppo comodo prendersi gli osanna dei propri supporter ed usarli come clava politica contro le altre parti. E poi ci sono i fatti e i fatti dicono che il livello della gestione del Comune è men che mediocre, lo viviamo tutti e tutti i giorni. Al “i radical chic che non hanno mai preso un autobus in vita loro” ho provato a contrapporre i miei quasi 18 anni di utente della metro. Ma Sua Eccellenza non legge e non risponde: certo è scattata una (flebile) difesa d’ufficio dei soliti ascari, ma si avverte forte e stentoreo quel grido “Ora Basta” da quella piazza (piena). Ammesso che sora Virginia abbia veramente scorto il profilo del (Conte) Gentiloni fra i manifestanti, forse che, come qualunque cittadino, Gentiloni non ha il diritto di manifestare? Ho attaccato Alemanno quando faceva schifezze, ho attaccato Marino quando faceva stranezze e attacco la Raggi, come giornalista, quando ha “uscite incongrue” (citazione cinematografica). E questa è stata decisamente una uscita incongrua. I cittadini meritano sempre considerazione e rispetto. I fatti di questi mesi danno torto al Sindaco: continuare a dire “è colpa di quelli di prima” a fronte di quel che si vede in giro, è un atteggiamento che non porta a nulla. Marino provò a cambiare la governance delle partecipate comunali e fu spazzato via dal suo stesso partito, mentre mi pare che l’attuale Giunta le abbia mantenute tutte in piedi da Aequa Roma, passando per assicurazioni per Roma e finendo con Ipa. Tutti serbatoi di consenso politico, certamente, ma tutti pozzi senza fondo per il bilancio del Comune. Cari grillini, con la delibera Lemmetti, a giugno, avete postergato il credito con atac per non far saltare il concordato il cui iter, come ho scritto commentando un altro post del Sindaco, ovviamente senza ottenere risposta, è ancora da concludersi positivamente e potrebbe, certamente, finir male se la maggioranza dei creditori non voterà a favore. Frasi come “Anche stavolta li abbiamo scoperti. Quelli del Pd erano riconoscibilissimi: signore con borse firmate da mille euro indossate come fossero magliette di Che Guevara e – accessorio immancabile – i barboncini a guinzaglio (ovviamente con pedigree)” denotano una virata verso l’astio che non è degna della democrazia: anche fosse stata una manifestazione di partito, sarebbe stata comunque una espressione di libera protesta. E’ un atteggiamento molto brutto questo e il circuito di polemica, spirito vindice ed intolleranza verso chi non la pensa come i compagnucci di Beppe Grillo, condito dal solito calembour di sparate su twitter e facebook crollerà addosso al MoVimento prima o poi: hanno iniziato con il gasdotto TAP a scontrarsi con la realtà dei problemi, vedremo nei prossimi mesi. Oggi il Sindaco fa una parziale retromarcia: ce l’aveva coi partiti che strumentalizzano i cittadini. Un classico esempio di toppa peggiore del buco dato che, se ieri si gridava ai sicofanti prezzolati dalla vecchia politica, oggi si soffia il venticello della bonaria stupidità collettiva che i soliti lurchioni di partito sono prontissimi a volgere a proprio favore. Insomma, caro Sindaco Raggi, i cittadini per lei o sono astanti al soldo del Nemico o sono, al meglio, poveri cretini pronti a farsi usare dal primo Gentiloni che passa.
CB