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Registro e tutela per gli artisti di strada e ‘statue viventi’ di Roma

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Gli artisti di strada della Capitale avranno un registro e chi si esibisce come ‘statua vivente’, avrà maggiore tutela soprattutto dal rischio di incappare in una sorta di vero e proprio racket. Il consiglio comunale ha approvato i primi emendamenti al nuovo regolamento su mimi giocolieri, saltimbanchi e suonatori che si esibiscono soprattutto nel centro di Roma. Il provvedimento sarà licenziato definitivamente dall’aula dopo Pasqua. Il Campidoglio, su impulso del sindaco Gianni Alemanno, negli ultmi tempi ha rafforzato la lotta al degrado in centro. Solo ieri sono stati diffidati 40 ‘centurionì abusivi fuori dal Colosseo: i figuranti si fanno pagare dai turisti anche fino a cento euro per farsi immortalare nelle foto. Grazie al registro, ha spiegato Federico Mollicone presidente della commissione Cultura che ha licenziato l’apposito emendamento, «si tutelano gli artisti veri e soprattutto si instaura un sistema capillare di controllo». L’istituzione del registro è collegato ad un altro aspetto, anch’esso approvato oggi dal consiglio comunale, che dà, ai vigili urbani, il potere di verificare la veridicità della «specialità artistica, soprattutto delle statue viventi». Infatti, ha continuato Mollicone, si vogliono evitare false statue viventi che «non svolgono nessuna attività artistica e rappresentano un vero e proprio racket, con turni di persone in maggioranza extracomunitarie costrette ad ‘indossarè strutture fisse o prefabbricati». È slittata però a dopo Pasqua l’approvazione della delibera che modifica il regolamento degli artisti di strada varato ormai del 2000. Nella seduta di oggi, intanto, l’aula ha approvato una serie di emendamenti al testo inizialmente licenziato dalla giunta. Ma, a meno di modifiche nella prossima seduta di Assemblea, il nuovo regolamento introdurrà regole più ferree per mimi, giocolieri, mangiafuoco, saltimbanchi e suonatori. Non potranno più utilizzare strumenti a fiato o a percussione, nè altoparlanti di nessun genere. Dovranno rispettare orari e, soprattutto, occupare alcune postazioni ben definite in alcune delle piazze storiche del centro. E ci saranno anche regole per la sicurezza: mangiafuoco potrà meravigliare i turisti solo con estintore, coperta ignifuga e a 5 metri di distanza. Ma su diversi punti l’opposizione ha promesso battaglia.

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