Rifiutato 5 volte dal Pronto soccorso: muore dopo aver chiesto aiuto invano

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    «Per cinque volte è stato rimandato a casa dagli ospedali a cui aveva chiesto aiuto. Ha implorato di essere ricoverato perchè aveva grossi dolori all’altezza dei reni e non riusciva a respirare. Ma in quattro diversi ospedali di Roma gli hanno risposto che poteva curarsi a casa. Solo la sesta volta quando ormai le sue condizioni erano disperate, al pronto soccorso di Subiaco hanno ceduto e hanno deciso di trasferirlo al Policlinico Tor Vergata, dove l’altro giorno è morto». A raccontare la storia di Giorgio Manni, 51 anni, la cui odissea è iniziata il 4 luglio scorso, è ‘Il Messaggero’. Ora i familiari di Manni chiedono che «sia fatta chiarezza» riferendo che «anche la richiesta del medico di famiglia è rimasta inascoltata». Dal pronto soccorso di Subiaco, racconta la sorella del 51enne, hanno risposto:«Si ribadisce l’assoluta incongruità di accessi al pronto soccorso, ancor più se effettuati utilizzando il servizio 118, per una sintomatologia cronica». «Mio fratello urlava sto morendo, sto morendo non riesco più a respirare, perchè non mi ricoverano – continua la sorella – E noi ci sentivamo impotenti. Ora vogliamo che sia fatta chiarezza, domani sarà effettuata l’autopsia. Perchè per cinque volte mio fratello è stato respinto dal pronto soccorso mentre stava morendo?»

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