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RIFORME | AINIS: NESSUNO VUOLE RINUNCIARE AL PORCELLUM

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Il Porcellum è disprezzato in pubblico quanto amato in privato, secondo quanto afferma Michele Ainis sul Corriere della sera. Tutti sanno – scrive Ainis – che per sbarazzarsene occorre una nuova legge elettorale; che quest`ultima non può sbucare fuori dall`idea solitaria d`un partito solitario; che dunque servono accordi, alleanze, compromessi; e invece tutti, nessuno escluso, s`esercitano a impallinare le proposte altrui, o talvolta anche le proprie.

Insomma (…) campa cavallo. Ma se il cavallo campa, osserva Ainis, è perché i suoi tre vizi diventano virtù, riguardati con gli occhi dei politici. Primo: le liste bloccate, che trasformano ogni eletto in nominato. (…) Quando mai sapranno rinunziarvi? Secondo: il premio di maggioranza senza soglia, quindi un superbonus per la minoranza più votata. Tanto che alla Camera il Pd, con il 29% dei suffragi, s`è messo in tasca il 54% dei seggi. Oggi a te, domani a me; e infatti Grillo ha già detto che intende rivotare col Porcellum.

Terzo: la lotteria del Senato. Dove il premio si guadagna regione per regione, con esiti bislacchi e imprevedibili. Male per gli elettori, bene per gli eletti, giacché – dice Ainis – con questo sistema non perde mai nessuno. Il guaio è – secondo Ainis – che i tre vizi del Porcellum si traducono in altrettanti vizi di costituzionalità, sicché a dicembre la Consulta dovrà prendere il toro per le corna.

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